Saranno 150 le immagini fotogiornalistiche in mostra a Bari, nel rinnovato appuntamento con World Press Photo, allestito presso Spazio Murat – ex Sala Murat di piazza del Ferrarese – che potrà essere visitato dal 30 settembre al 23 ottobre 2016.
In esposizione nel centro cittadino barese i vincitori dell’omonimo e famoso concorso di fotografia nato nel 1955 ad Amsterdam, prestigioso riconoscimento internazionale conferito da una giuria di alto livello quest’anno presieduta da Francis Kohn, direttore fotografico dell’agenzia France-Presse. World Press Photo torna quindi per la terza volta consecutiva nel capoluogo pugliese, dopo che nel 2014 e nel 2015 era stata ospitata dal Teatro Margherita registrando un’affluenza notevole di visitatori (più di quarantamila in due edizioni), e offre una ricca galleria di scatti giornalistici organizzati in sette categorie: General news, Spot News, Contemporary Issues, Daily Life, Portraits, Nature, Sports.
L’edizione del 2016, che ha contato ottantacinquemila foto realizzate da quasi seimila fotografi, è un “viaggio per immagini tra gli avvenimenti più rilevanti del nostro tempo e pubblicati su […] Time, Le Monde, New York Times, The Guardian e National Geographic”; ad aggiudicarsi il premio World Press Photo of the Year è stato il fotoreporter australiano Warren Richardson con lo scatto Speranza per una nuova vita dell’agosto 2015, effettuato alla frontiera tra l’Ungheria e la Serbia nei pressi della località di Röszke. La fotografia, illuminata unicamente dalla luce lunare, rivela tutta la tensione emotiva che appare sul viso di un profugo nell’atto di prendere un neonato sotto una recinzione di filo spinato: “Quella notte, dopo cinque giorni in un campo profughi ho visto un gruppo di circa 200 persone che si muoveva nascondendosi tra gli alberi, lungo la barriera del filo spinato. Mandavano le donne e i bambini e le persone anziane davanti. Abbiamo giocato tutta la notte al gatto e al topo… Erano circa le tre del mattino quando ho scattato la foto e non potei utilizzare il flash perché la polizia poteva vedere quella gente. Scattai al chiaror della luna”.
La kermesse, organizzata da Cime, presenta anche le opere di fotografi italiani, Francesco Zizola con la serie In the same boat, secondo posto nella categoria Contemporary Issues, e Dario Mitidieri, che con Lost family portrait si è aggiudicato il terzo posto nella categoria People, tutte immagini che vanno a comporre un mosaico che rappresenta anche uno specchio significativo del Mondo.











