HomePoliticaFse, futuro in bilico tra fallimento ed incorporamento nelle Fs

Fse, futuro in bilico tra fallimento ed incorporamento nelle Fs

Quale futuro per le Ferrovie Sud Est? Se da un lato si tratta, a livello ministeriale, per salvare il trasporto su rotaie in mezza Puglia (Bari e Salento), dall’altro c’è la spada di Damocle di una istanza di fallimento che, chiesta dalla Procura di Bari, punta l’indice contro la gestione degli ultimi venti anni di una azienda che, una volta fiore all’occhiello della gestione dei trasporti, adesso si sta rivelando sempre di più come un carrozzone poco affidabile dal punto di vista industriale ed ancor meno da quello finanziario, con un buco di 350 milioni di euro sul gruppone.

Era ormai quasi tutto definito per il passaggio di strutture, locomotori e personale in capo alle Ferrovie dello Stato, operazione sponsorizzata fortemente dal Ministero dei Trasporti (socio unico).

E proprio in una assemblea dei soci convocata per oggi a Roma si dovrebbe sapere qualcosa di più.

“Avevamo già convocato l’assemblea dei soci per il 29 luglio presso il ministero dei Trasporti – ha fatto sapere il commissario straordinario Andrea Viero, che formalmente non ha ancora ricevuto alcuna notifica dell’istanza di fallimento. “Venerdì – aggiunge – conosceremo le intenzioni del socio unico, ossia il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”.

All’ordine del giorno dell’assemblea c’è la pericolosa situazione economico-patrimoniale della società ed il punto della situazione sulla proposta di integrazione di Ferrovie Sud Est e Servizi Automobilistici srl in Ferrovie dello Stato spa.

Sulla vicenda interviene anche il consigliere regionale del Pd Ernesto Abaterusso.

“Parlare di Ferrovie Sud-Est vuol dire parlare di un pezzo di storia della Puglia, della nostra identità. Ora, al netto delle vicende che hanno interessato la società negli ultimi tempi, l’augurio è che nel corso dell’incontro previsto nella mattinata di domani l’assemblea decida avendo ben in mente quella che deve essere la priorità: far uscire la società dalla situazione di stallo nella quale versa da mesi e che crea disagi per i viaggiatori, terrore negli oltre 1000 dipendenti e incertezza sul futuro”.

“Auspichiamo che nel momento in cui se ne deciderà il futuro, la nuova proprietà si faccia carico da subito degli impegni per i quali ci siamo battuti negli ultimi mesi. Primo fra tutti la realizzazione della metropolitana di superficie con l’opera propedeutica, l’elettrificazione della tratta che va da Martina Franca e arriva a Gagliano del Capo. Un’infrastruttura già ritenuta dalla Giunta regionale, a seguito di una grande battaglia, opera prioritaria e strategica non solo per la mobilità e per le ricadute positive che si potrebbero avere in termini di turismo, ma anche e soprattutto per lo sviluppo dell’intero territorio salentino. Un’opera che la popolazione aspetta da oltre vent’anni e che deve essere realizzata se si vuole dare ai cittadini del Sud della Puglia un servizio efficiente e quel diritto alla mobilità da troppo tempo negato”.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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