Si apriranno o no le portiere del vagone targato Ferrovie Sud Est che ogni mattina porta pendolari e studenti verso Bari? E quante volte si bloccheranno i dispositivi automatici che regolano l’apertura e la chiusura delle carrozze? E quanto ritardo sarà accumulato? Sono queste, ormai, le domande che ogni mattina ci si pone salendo sul treno per raggiungere il proprio posto di lavoro o la propria scuola nel capoluogo pugliese partendo dalla provincia e prendendo il Putignano-Bari (via Casamassima).
Dopo l’ora di ritardo accumulata venerdì scorso a Sammichele [QUI l’articolo] oggi la storia si è ripetuta. Stessa carrozza, stesso orario, stessi disagi, ed alla fine stesso ritardo.
E stesse arrabbiature dei viaggiatori, che pagano per avere un disservizio e dover accumulare ritardi a ritardi ogni giorno o quasi.
Questa volta è accaduto a Valenzano. La maledizione del Putignano-Bari si è ripetuta, ed anche questa volta il treno ha deciso di non aprire le proprie porte, ma a Valenzano. Il problema, che dovrebbe riguardare l’impianto automatizzato ad aria compressa di apertura e chiusura delle porte, porta con se’ il grandissimo problema della vetustà. In caso di punti di rottura, infatti, non permette all’aria di arrivare alla giusta pressione, e quindi di attivare il meccanismo.
L’unico modo per far scendere i viaggiatori è quello di utilizzare le porte in testa o in coda al convoglio, con gli inevitabili ritardi e disagi. Interpellato, al controllore non resta che fare “spallucce”. Nella fermata successiva, poi, dove la discesa è dall’altro lato nessun problema. Si arriva a Mungivacca e stessa scena: la porta non si apre. Idem alla stazione Sud-Est di Bari.
La verità è che questi vagoni sono troppo vecchi e non dovrebbero circolare per vetustà. Vero è anche che una manutenzione seria e rigorosa è molto costosa, e quindi ci si rinuncia, sperando che il problema si possa “rattoppare”.
A proposito di rattoppi… lo stato del corridoio del treno parla da solo: rotture chiuse con le spillatrici (nella foto)… finestrini bloccati, di aria condizionata neanche a parlarne… ed altri 25 minuti di ritardo anche oggi… domani cosa accadrà ancora?
Una cosa è certa. Oggi gli abbonamenti hanno subito un aumento del costo. Il servizio… quello no. Resta il treno fantasma… che ad ogni fermata decide se far scendere o no i viaggiatori.











