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Quando si parla di calcio, spesso si pensa alle partite, ai gol, ai campioni. Ma esiste un universo parallelo fatto di colori, tessuti, ricordi: quello delle maglie da calcio. Che siano le nuove divise, come quelle della stagione in corso presentate dal Lecce, o le storiche a cui ogni tifoso abbina ricordi ed emozioni. Un mondo che negli ultimi anni ha visto crescere una nuova generazione di collezionisti, spinta dalla nostalgia, dalla cultura sportiva e da un mercato globale in forte espansione.
È dentro questo scenario che nasce Goallections, una realtà che oggi si presenta come il primo community marketplace italiano dedicato alle maglie da calcio, ma che in realtà affonda le sue radici in una storia iniziata molto prima.
Dalla pandemia a una community da 19.000 membri
Durante i mesi più duri della pandemia, mentre le persone cercavano nuovi modi per condividere passioni e restare in contatto, sui social sono esplosi gruppi dedicati al second-hand sportivo. In particolare, il collezionismo di maglie da calcio ha vissuto un vero boom: gruppi Facebook, community spontanee, scambi informali.
In quel contesto nasce il gruppo che diventerà Goallections: una community che nel giro di pochi anni supera i 19.000 membri, diventando uno dei più grandi spazi italiani dedicati alle shirt match worn e store.
La crescita non è casuale. Il calcio, seguito da circa 3,5 miliardi di persone nel mondo (dato riportato dal quotidiano britannico The Sun), è una cultura globale. In Italia, la stagione di Serie A appena conclusa ha registrato una media di oltre 29.500 spettatori a partita, il dato più alto degli ultimi 26 anni, come riportato da Forbes nel 2024. Numeri che raccontano una passione che non si limita al campo.
Parallelamente, il mercato del collezionismo sportivo è esploso: secondo Sports Illustrated, nel 2024 valeva 33,6 miliardi di dollari e potrebbe arrivare a 271,2 miliardi entro il 2034, con una crescita annua del 22,1%. All’interno di questo universo, le maglie da calcio rappresentano una nicchia in forte espansione: Verified Market Research stima un valore di 20,3 miliardi di dollari entro il 2031, con un CAGR del 6,8%. Goallections nasce esattamente dentro questa trasformazione.
La trasformazione: da gruppo Facebook a community marketplace
Oggi Goallections evolve: da semplice gruppo social diventa una startup che vuole ridefinire il modo in cui si collezionano, si scambiano e si raccontano le maglie da calcio.
La piattaforma ospita già oltre 2.000 maglie, alcune con storie che sembrano uscite da un romanzo sportivo: la shirt psichedelica disegnata da Jorge Campos per i Mondiali 1994, la maglia di David Platt all’AS Bari nella stagione 1991/92 o le divise della Sampdoria della stagione 1994/95.
Non solo compravendita, quindi: Goallections punta a diventare un luogo di identità, cultura e relazione.
Patrizio Altieri: una visione ha trasformato la passione in una startup

Ma Goallections non è soltanto un progetto digitale: è il risultato di anni di conversazioni, scambi, intuizioni nate dentro una community che ha trasformato una passione condivisa in un modello culturale e imprenditoriale. Le parole del fondatore, Patrizio Altieri, raccontano dall’interno questa evoluzione.
Com’è nata la sua passione per le maglie da calcio?
“Sono sempre stato un grande appassionato di calcio, l’ho sempre seguito da tifoso e per lavoro. Fin dai tempi del liceo, con un gruppo di amici, condividevamo la passione per le maglie dei club, soprattutto quelle degli anni ’90 e 2000 che per noi avevano un valore affettivo. Abbiamo iniziato a collezionarle un po’ per gioco, un po’ per nostalgia.”
Quando ha capito che il collezionismo stava cambiando?
“Poi, un giorno a distanza di tempo, in quel periodo in cui eravamo tutti obbligati a restare a casa, parlando con un amico al telefono gli ho raccontato di come stessi osservando una crescita rilevante nell’interesse per le maglie da calcio e del second-hand sportivo: sui social, nei gruppi Facebook, nelle community online stavano nascendo spazi sempre più attivi di compravendita e scambio, ma erano caotici e frammentati.”
Qual è stata l’intuizione che ha portato alla nascita di Goallections?
“A quel punto arriva l’intuizione: tutte quelle community, quelle conversazioni, quegli annunci, quelle vetrine improvvisate raccontavano un bisogno chiaro ancora senza risposta.”
Come descriverebbe Goallections oggi?
“Un contenitore unico, pensato per chi vuole collezionare, vendere, comprare, esibire. Non solo un marketplace, ma uno spazio in cui costruire relazioni e identità attraverso le maglie e, non in ultimo, documentarsi e cercare competenza.”
Un progetto che guarda alle nuove generazioni
La piattaforma si rivolge a collezionisti, tifosi, nostalgici e cultori della cultura calcistica, con un occhio particolare ai Millennials e alla Gen Z. Generazioni che non cercano solo un oggetto, ma una storia, un’emozione condivisa, un senso di appartenenza. Il team che accompagna Altieri è composto da professionisti del mondo della comunicazione e dell’innovazione: Arcangelo Ronco, Cristiano Carriero, Filippo Delprete (Italian Jersey Collector) e Alex Ballato, CEO e Co-Founder di Hellodì, nel ruolo di advisor.
Il futuro: sostenibilità e second-hand sportivo
Goallections guarda anche alla sostenibilità. Nel mondo dello sportwear sta emergendo una logica di circolarità: acquistare una maglia usata significa ridurre l’impatto ambientale, oltre che custodire un pezzo di storia.
La startup punta ad ampliare l’offerta includendo cimeli e second-hand sportivi, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per chi vede nel collezionismo non solo un hobby, ma una forma di cultura.











