E’ ufficiale: Google presenterà, in autunno la nuova versione del “robottino”, su cui è basato quasi l’80% dei telefonini di tutto il mondo, che secondo la tradizione avrà il nome di un dolciume. Il nome completo della prossima versione del sistema operativo, conosciuta sino a poche ore fa con il nome in codice di “Android M”, sarà come tutti supponevano “Android 6.0 Marshmallow”.
Ma come mai il passaggio diretto da Android Lollipop 5.2 al 6.0? Possiamo tranquillamente dire che Google non aveva dissimulato molto la sua avversione per il povero Lollipop su cui il colosso di Mountain View era più volte intervenuto per fixare problemi di architettura la cui base risiedeva purtroppo in un’errata filosofia di progettazione.
Con “Marshmallow” Google torna indietro su molte decisioni discutibili prese in passato come quella relativa all’utilizzo della memoria di massa, questo almeno secondo alcune indiscrezioni. Tra le novità “accertate” la più saliente è Android Pay, un sistema per i pagamenti che consentirà le transazioni con l’impronta digitale, senza dover aprire alcuna “app” grazie alla tecnologia NFC che permette di effettuare transazioni avvicinando il telefono ad appositi lettori ed inizialmente sarà accettato in oltre 700mila negozi degli Stati Uniti, da McDonald’s a Gamestop. Oltre a questo le altre novità riguardano il supporto dei sensori biometrici e delle connessioni via USB-C, l’introduzione di Google Now on Tap, una più semplice gestione dei permessi concessi alle applicazioni, un’ottimizzazione dei link che rimandano alle app e della navigazione in-app.
Parallelamente alla comunicazione della denominazione della nuova “veste” del robottino, Google ha anche rilasciato la nuova Developer Preview 3 della prossima versione del suo sistema operativo, l’ultimo prima del rilascio della versione definitiva di Android 6.0 Marshmallow che, come sempre, sarà pronta per l’autunno prossimo oltre a questo Mountain View ha manifestato intenzione di presentare sul mercato due nuovi smartphone che andranno ad aumentare la gamma Nexus, ovvero il Nexus 5 2015, realizzato in collaborazione con LG e all’erede diretto del Nexus 6 arrivato sul mercato lo scorso anno, un “phablet” realizzato da Google insieme alla casa cinese Huawei.











