Banche e Borsa chiuse in Grecia, serrata che potrebbe durare fino al referendum in programma il prossimo 5 luglio sul piano Ue.
La decisione è stata presa durante una riunione d’emergenza del gabinetto di governo.
La Bce ha lasciato immutato il livello di finanziamento, ma il Governo guidato da Alexis Tsipras chiedeva più liquidità e aspetta una risposta alla richiesta di proroga degli aiuti fino a domenica. Intanto, per mettere un freno all’assalto ai bancomat degli ultimi giorni (nella sola giornata di sabato sono stati ritirati fondi per 700 milioni di euro), da martedì sarà possibile effettuare un prelievo massimo di 60 euro.
L’annuncio ufficiale è arrivato ieri sera dal premier greco con un discorso in televisione. Tsipras ha ribadito che la Grecia attende un cambio di decisione dalla Bce sull’aumento dei finanziamenti e ha fatto appello ai greci per la calma: i depositi sono al sicuro, le pensioni e gli stipendi verranno pagate, ha assicurato. Poi l’attacco alla Bce: “I tentativi di cancellare il processo democratico sono un insulto e una vergogna per le tradizione democratiche in Europa” e ha avvertito che il referendum non sarà fermato “La Bce cerca di ricattare il popolo greco. Abbiamo oggi l’opportunità di dimostrare al mondo intero che il diritto può vincere.
L’unica cosa che dobbiamo temere è la paura stessa”. “Se i partner dell’Eurozona vogliono – ha agginto – possono dare alla Bce la libertà di ripristinare la liquidità delle banche anche stanotte stessa”. Duro l’ex premier Antonis Samaras, a capo dell’opposizione: “Tsipras revochi il referendum e formi un governo di unità. Il nostro Paese ha bisogno di rimanere nel cuore dell’Europa e nell’euro. Tsipras deve continuare i negoziati”.
Le banche greche continuano ad avere accesso ad un meccanismo di liquidità di emergenza della Bce, chiamato “Ela” e gestito dalla banca centrale nazionale. Se martedì Atene non dovesse risarcire una maxi rata da 1,6 miliardi di euro al Fondo monetario internazionale, la Bce potrebbe decidere di chiudere questo canale. E a quel punto i contanti finirebbero praticamente all’istante.











