Ancora un nulla di fatto sulla discarica di Grottelline, e la Regione decide di non decidere. O meglio, rimanda al governo ogni decisione, ben sapendo che la decisione che dovrebbe prendere è tutt’altro che popolare. L’assessore all’ambiente Santorsola, interrogato dai consiglieri regionali M5S Grazia Di Bari e Mario Conca, riguardo alla volontà politica di questo Governo regionale di aprire o meno una discarica nel sito di interesse archeologico, ha sostanzialmente rimandato la decisione al Governo Renzi.
“Ma ciò non avverrà – commentano Conca e Di Bari – solo se si darà seguito al nuovo procedimento di valutazione di incidenza ambientale sui lavori progettati al ruscello attiguo alla discarica, omesso fino ad oggi, così come richiesto dai comuni di Spinazzola e Poggiorsini e dalle varie associazioni ambientaliste. Tutto ciò è semplicemente deludente – proseguono i cinquestelle – ed ancora una volta evidenzia l’incapacità di questo Governo regionale di tutelare e valorizzare, il nostro territorio”.
Ancora più duri nei confronti della Giunta regionale e del presidente Michele Emiliano sono, invece, i due consiglieri di Conservatori e Riformisti Ignazio Zullo e Francesco Ventola.
“Siamo all’assurdo, al ridicolo. Se il tema non fosse grave, tra i più sensibili, parleremmo di farsa divertente. Invece siamo irretiti! Su un problema come quello di Grottelline, la Regione non può chiamare in causa il governo centrale commissariando di fatto il nostro territorio e le istituzioni che lo rappresentano. Dove sono finiti decisionismo e autodeterminazione di cui il neo governatore pugliese ha ammantato la sua immagine per convincere i pugliesi? E’ incredibile che difronte a questioni tanto delicate, proprio Emiliano si confonda ‘volentieri’ con i tanti Ponzio Pilato che hanno costellato una politica che vorremmo sepolta per sempre, la politica di quelli bravi solo a parole pronta a scaricare su Roma le patate bollenti”.
“Grottelline è un problema nostro perché è nostro il territorio, perché ne conosciamo bene le criticità e ne conosciamo bene i fatti, la storia che sin qui l’hanno contraddistinta. Per cui non ci sono decisioni che dobbiamo delegare ad altri. Certi problemi a Roma interessano diversamente e seguono altri criteri che non vogliamo neanche immaginare. Vorremmo ricordare che non è passato molto tempo da quando – siamo ai primi di novembre dello scorso anno, solo due mesi fa – Emiliano diceva che ‘se i Comuni e l’Oga sono contrari alla realizzazione della discarica Grottelline, la Regione ne prenderà semplicemente atto e si comporterà di conseguenza”.
“Perciò, lo faccia! Del resto, è inaccettabile questo gioco a nascondino ed è ridicolo leggere dichiarazioni che su temi ‘comodi’, come quello delle trivellazioni in Adriatico, Emiliano lancia fulmini e saette contro Renzi e compagni, mentre su altri, si trincera nel facile atteggiamento pilatesco. Per stanare tali comportamenti e richiamare tutti alle proprie responsabilità, stiamo presentando un ordine del giorno affinché il territorio si riappropri del potere di scegliere e decidere sul destino che ci appartiene. Vedremo in Consiglio quali saranno le posizioni del governo regionale”.











