L’Anello della Repubblica, Doppio livello, La strategia dell’inganno. Tre libri firmati da Stefania Limiti, giornalista professionista che da anni si dedica alla ricostruzione di pezzi ancora oscuri della storia italiana, che a partire da documenti, fonti primarie e anni di ricerca sul campo raccontano un’unica grande storia. Ossia l’azione di destabilizzazione che, dal 1945 al 1992, poteri invisibili e non elettivi hanno esercitato sullo Stato italiano per manovrarne le sorti. I depistaggi, le stragi, i tentati golpe letti alla luce dell’opera sotterranea esercitata da strutture occulte e parallele sul potere democratico.
“Potere occulto” è il titolo del volume che, pubblicato da Chiarelettere, racchiude i tre libri della Limiti, un lavoro di ricostruzione durato decenni e che riporta le prove della sotterranea opera di manipolazione esercitata sulle sorti della fragile Repubblica italiana da una struttura occulta e parallela nata in continuità con il fascismo.
L’autrice analizza e approfondisce il “doppio livello” del potere che ha tenuto l’Italia sotto scacco, da Piazza Fontana, l’Italicus, Brescia, l’uccisione di Aldo Moro, la P2, Gladio fino ai delitti eccellenti di Falcone e Borsellino. E poi le altre stragi di mafia, Tangentopoli e la grande crisi di sistema che all’inizio degli anni Novanta portò al tramonto della vecchia Repubblica.
Un’indagine resa possibile grazie all’emersione di testimonianze dirette, preziosi documenti rimasti a lungo sepolti negli archivi, piste disperse nell’immensa mole di atti giudiziari riguardanti gli attentati e le stragi che per oltre mezzo secolo hanno insanguinato il paese.
I tre libri, pubblicati tra il 2009 e il 2017, ora raccolti in un unico volume con il raccordo di una nuova introduzione, rivelano protagonisti e trame sotterranee di quell’opera di destabilizzazione, allo scopo di indagare la natura di quelle forze occulte che hanno agito dentro lo Stato democratico senza











