“La pittura adempie per gli ignoranti la stessa funzione che ha la scrittura per chi sa leggere; nella pittura gli ignoranti vedono gli esempi da seguire, in essa leggono coloro che non sanno leggere; e le immagini sono state poste nelle chiese non per essere adorate, ma solo ed esclusivamente per istruire le menti degli indotti”. Questa è una frase tratta dalla lettera al vescovo Sereno di San Gregorio Magno e permette di capire quanto arte sacra e comunicazione siano legate.
Con queste parole ha avuto inizio il seminario “Icona. Il vangelo dipinto” che ha avuto luogo ieri, 8 ottobre, alle ore 18:00, presso il ristorante Le Giare dell’Hotel Rondò di Bari. Antonio Calisi, docente di religione ed esperto iconografo, ha introdotto il pubblico alla comprensione delle icone come antichi strumenti di comunicazione per immagini e ha illustrato tipologie temi e significati di questi meravigliosi manufatti artistici.
È stato un meraviglioso viaggio nella storia del Cristianesimo, fatto di opere di incredibile bellezza, un percorso nella conoscenza delle icone attraverso luoghi vicini e lontani, tecniche artistiche ormai dimenticate e linguaggi sconosciuti che si sono rivelati nel corso della lezione del professor Calisi.
L’evento è stato organizzato da Scritture digitali, associazione che promuove la diffusione delle buone prassi nella comunicazione. Il secondo appuntamento è previsto per venerdì 16 ottobre, sempre nelle sale del ristorante Le Giare, alle 18:00, questa volta per parlare di “Cibo e cultura. Un binomio poco divulgato“ in compagnia di Pasquale Montemurro, professore ordinario di Agronomia Generale all’Università di Bari. Il docente porterà il pubblico a conoscenza di alcuni prodotti tipici del nostro territorio e delle loro caratteristiche nutrizionali, ma anche della loro origine e della loro storia, tramite alcune interessanti incursioni nell’arte, nella letteratura o nella religione. Vi aspettiamo!











