HomeCulturaCinemaIl Bif&st in mostra, l'arte delle locandine

Il Bif&st in mostra, l’arte delle locandine

Il Bif&st non è solo proiezioni e conferenze, ma anche un momento per ammirare le locandine che raccontano la storia del cinema. Ed è questo l’intento della sezione “Mostre”, nel foyer del Teatro Margherita, con la mostra dedicata a Fritz Lang, a cui il festival è dedicato, e nella Sala Murat, dove sono esposte le locandine di Francesco Rosi, a cui il Bif&st dà un importante tributo, dopo la scomparsa avvenuta il 10 gennaio 2015.

La mostra dedicata a Francesco Rosi è a cura di Angelo Amoroso d’Aragona ed è stata realizzata in collaborazione con la collezione privata Giuseppe Serra di Canosa di Puglia e il Centro Cinema “San Biagio” Città di Cesena e la Mediateca Regionale Pugliese. Si raccolgono le locandine più significative della sua carriera, da Cristo si è fermato a Eboli, Cronaca di una morte annunciata, La sfida, Carmen, C‘era una volta…, Lucky Luciano e l’ultimo capolavoro, La tregua. Dello stesso curatore è la mostra dedicata a Fritz Lang, realizzata in collaborazione con la Stiftung Deutsche Kinemathek e la Mediateca Regionale Pugliese. Lang, da sempre erroneamente considerato solo un regista europeo ed esclusivamente espressionista, in questa mostra è invece mostrato nella sua veste americana con le locandine di Quando la città dorme, Il sepolcro indiano, Fred il ribelle o L’alibi era perfetto.

E in un festival che si rispetti, non può mancare di certo il “red carpet”, con la sezione “Bif&st in mostra”, con fotografie a cura di Nicola Amato e Pasquale Susca, allestite in Piazza del Ferrarese. Un corridoio all’aperto con le gigantografie delle edizioni passate, in cui sono raffigurati i volti più noti che hanno contribuito a rendere il Bif&st un appuntamento imperdibile per gli amanti del cinema.

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Isabella Battista
Isabella Battista
Classe 1985, vive e lavora a Bari. Laureata in Storia dell’Arte all’Università degli Studi di Bari, è giornalista pubblicista dal 2013. Con una forte propensione alla didattica museale e artistica, ha collaborato con diverse istituzioni con progetti per sensibilizzare il pubblico più giovane nei confronti dell’Arte contemporanea e far partecipare attivamente gli studenti alla comprensione delle più moderne tecniche artistiche. Collabora con le redazioni di Puglia In, Telebari e Artribune, mentre nel 2013 è stata coordinatrice della prima edizione della Project Room della Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a mare. Ama l’arte in tutte le sue forme, in particolare la fotografia e il linguaggio visivo contemporaneo a cui si sta appassionando anche praticamente e appena ha l’occasione di partire, va alla ricerca di nuove realtà, esplorandole sia dal punto di vista della tradizione culturale che folkloristica.isabella.batt@gmail.com

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