Benvenuta lentezza. Slow è l’aggettivo che oggi richiama attività e abitudini in contrasto con la frenesia contemporanea. Lo slow food, per esempio, è una forma di resistenza sana e consapevole al cibo spazzatura che in Puglia si traduce in una riscoperta identitaria degli spuntini della nonna.
Mens sana in corpore sano. Slow è anche un approccio al turismo basato sull’unione fra scoperta del mondo circostante e perlustrazione del io interiore. E se il cammino di Santiago rappresenta l’esempio più noto di turismo a fuego lento, strade e sentieri di Puglia e Basilicata non hanno nulla da invidiare alla ruta spagnola: perché non proporre agli amanti del trekking un percorso simile, ricco di suggestioni paesaggistiche, culturali e perché no, enogastronomiche?
Da questo spunto nasce l’idea del Cammino materano, da Bari a Matera a piedi, primo passo verso un ancor più ambizioso itinerario lento che l’associazione barese In Itinere – Cultural Heritage, Sport and fun vuole estendere sino alle coste del mar Tirreno, a Paestum e Salerno.
“Il cammino materano è frutto del lavoro sul territorio di un anno – racconta Claudio Focarazzo, fondatore con Angelo Attolico e Onofrio Di Lorenzo dell’associazione – La nostra passione ha trovato linfa sui banchi dell’Università, raccoglie gli interessi specifici dei nostri percorsi di studio, archeologia e storia dell’arte, e il gusto per il trekking”.
Chi frequenta le strade sterrate e i percorsi ghiaiosi, che si snodano lì dove le principali arterie stradali pugliesi non arrivano, sa bene che la regione è attraversata una fitta rete di comunicazione adatta agli appassionati delle lunghe camminate. L’associazione In Itinere ha recuperato e sperimentato in prima persona alcuni di questi percorsi da Bari a Matera a piedi, li ha sistematizzati e adesso prova a renderli di pubblico dominio. “Abbiamo pensato: perché non realizzare qualcosa? – ricorda Claudio – Alla Puglia non manca nulla in termini di bellezza e patrimonio storico-culturale per proporre anche qui atmosfere ed esperienze del noto cammino di Santiago”.
Il percorso del cammino materano. Come si snoda, quindi, il percorso che dall’adriatico che bagna Bari conduce ai calanchi che proteggono le bellezze di Matera? “Si tratta di 102km, divisi in 5 o 6 tappe – illustra Claudio – La prima tappa parte dalla Basilica di San Nicola e giunge a Bitetto, passando per strada Santa Caterina e la chiesa di Balsignano, meraviglioso esempio dell’arte romanico-pugliese del XI secolo. La seconda tappa conduce i viandanti a Cassano delle Murge, sino al primo gradino della Murgia. La terza tappa si conclude a Santeramo in Colle”.
Dal piccolo comune murgiano si possono scegliere due strade per concludere l’itinerario. “Chi preferisce i paesaggi naturali può raggiungere a Matera attraversando Laterza e le sue gravine – spiega Claudio – mentre chi vuole approfittare del cammino per incrociare sui propri passi borghi medioevali può incamminarsi verso Altamura e Gravina in Puglia”.
La pubblicazione. In Itinere adesso è alla ricerca di editori pronti a pubblicare il lavoro di ricerca fatto in questi mesi. “Una guida dove il viandante potrà trovare tutto quello che concerne il percorso – ipotizza Claudio – dalla mappa all’altimetria, dalle bellezze artistiche poco note da scoprire alle strutture d’accoglienza per trovare ristoro e riposo sul tragitto”.
Lo spirito è quello dei peregrinos che ogni anno, incitati dal saluto propiziatorio Utreya!, s’avventurano sulle strade spagnole per arrivare a Santiago di Compostela, alla ricerca di redenzione, libertà e conoscenza di sé stessi. Chissà che la Puglia non colga una nuova occasione per differenziare ulteriormente la propria offerta turistica, renderla ancor meno mare-dipendente e valorizzare quegli angoli di Murgia ancora misteriosi e ricchi di fascino.












Comments are closed.