La prende con ironia Adriana Poli Bortone, membro dell’ufficio di presidenza di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, dopo i risultati delle regionali di ieri, che consegnano anche la Calabria (oltre all’Emilia Romagna, dove il risultato era praticamente quasi scontato), ma anche con una amara riflessione per il centrodestra: se non si vuole combattere per evitare l’en plein delle Regioni in mano al centrosinistra, perchè non andare a votare alle primarie di domenica prossima in Puglia?
“Se qualcuno pensa che ormai tutte le regioni devono andare alla sinistra e che in Puglia per il centrodestra sia solo una gara a perdere, non ci resta che andare a votare domenica alle primarie del centrosinistra, almeno potremmo con il nostro voto scegliere il presidente “meno peggio” per la Regione. E’ questo che dobbiamo fare?”
Punta, invece, il dito sull’astensionismo Ignazio Zullo, presidente del Gruppo consiliare di Forza Italia alla Regione Puglia.
“Dalla elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria emerge il dato dell’astensionismo, che è il primo avversario da combattere. Se vogliamo essere prudenti e previdenti, dobbiamo pensare che il fenomeno penalizzi innanzitutto il centrodestra”.
“In Emilia – prosegue Zullo – dove la legislatura è stata conclusa anzitempo per vicende anche sgradite all’elettorato, il centrosinistra si è riconfermato, puntando sul suo radicamento storico in quel territorio nonostante le quotazioni di Renzi siano al ribasso. Qui, il primo partito di centrodestra è la Lega Nord, il che significa che dove Forza Italia perde il contatto con la gente ed abbandona le sue tradizionali battaglie valoriali, arretra sensibilmente lasciando spazio ad altre liste che interpretano il sentimento liberale e anti comunista. In Calabria si aggiunge un dato: le fratture nella coalizione di centrodestra che non hanno giovato né agli uni né agli altri, perché il popolo premia progetti credibili, di coesione politica e percepiti come vincenti. Ritengo che l’astensionismo vada combattuto con l’election day, che sicuramente farà aumentare l’affluenza. In Puglia abbiamo bisogno di una coalizione ampia e coesa e di un candidato capace di mobilitare le folle, emozionandole e motivandole”.
“Un candidato circondato da partiti non fermi su foto ingiallite di album di un glorioso passato e da una classe dirigente spendibile che metta la faccia in ogni angolo della Puglia e davanti ad ogni pugliese. Solo così possiamo vincere!” conclude.












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