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Il Lecce ferma la Roma al Via del Mare strappando agli 11 di Mourinho un punto fondamentale per la propria classifica.
E’ una partita piacevole, dove succede molto nel primo tempo, e dove il Lecce si difende bene nonostante il potenziale avversario. La Roma, infatti, segna solo su rigore, dopo che il Lecce passa in vantaggio.
Gli uomini di Baroni realizzano quella partita perfetta che il tecnico aveva chiesto e allungano la striscia positiva dopo i tre punti con la Cremonese.
Clima freddo di tramontana ma anche per l’assenza di tifo questa sera. Da una parte tifosi della Roma completamente assenti, dall’altra presa di posizione forte e decisa degli Ultrà Lecce che, all’inizio della gara, espongono un eloquente striscione bianco su sfondo nero con la scritta “Contro questo calcio”, in riferimento alla mancata trasferta a Cremona dell’ultima giornata.
Un minuto di raccoglimento per le vittime del terremoto in Turchia e Siria anticipa il fischio d’inizio del match.
Il primo tempo – un gol per parte, due strepitosi interventi di Falcone, ma un buon Lecce.
La Roma parte aggressiva, conquistando diversi angoli consecutivi. Il Lecce prova a difendersi con la velocità e gli spunti di Strefezza. Si infiamma subito il duello Abraham-Baschirotto.
La sostanza, però, è del Lecce. Da una buona idea di Gallo che lascia partire un violento sinistro dalla distanza, Rui Patricio reagisce rifugiandosi in angolo. Da qui, al 7′, il solito Baschirotto insacca di testa complice una deviazione di Ibanez, facendo esplodere il Via del Mare.
Il silenzio dei supportes giallorossi dura 10 minuti, dopo i quali riprende il normale tifo, con accenni di polemica sempre per la questione trasferte.
La Roma non vuole perdere tempo. El Sharaawy e Abraham confezionano un’ottima azione ma Falcone si supera chiudendo in angolo. Ma anche qui è decisivo il seguente angolo. Strefezza commette fallo di mano, e Dybala realizza al 17′ il rigore che ne consegue.
La partita è agonistica, ma si spegne di occasioni fino al 37′ quando Colombo effettua un’ottima incursione nella difesa romanista, arrivando però stanco al tiro.
Al 42′ si vede la seconda parata strepitosa di Falcone. Dybala inventa per Abraham, il centravanti lascia partire un destro terrificante in diagonale, il portiere leccese di mette la mano. Il portiere, nel primo minuto di recupero, si ripete ancora su Abraham che, questa volta, si trova all’angolo opposto ma calcia comunque verso il palo più lontano.
Il secondo tempo – il Lecce regge e porta a casa il risultato.
Nel secondo tempo succede decisamente meno, anche se al 50esimo di riaccende la sfida Abraham-Falcone. Ancora una volta, per la terza volta, il portiere del Lecce si oppone togliendo dall’angolino un colpo di testa preciso del centravanti romanista.
Come detto, non succede molto altro, con la Roma che prova a essere aggressiva ma trova un Lecce preparato e pronto su ogni pallone. Umtiti e Baschirotto continuano a funzionare e dopo 5 minuti di recupero e due spunti di Banda la partita finisce regalando ai giallorossi un punto d’oro.
Sala stampa
Mourinho, davanti ai microfoni dei giornalisti in sala stampa, ha sottolineato la difficoltà del match su un campo ostico che non ha consentito alla Roma di esprimersi al meglio. Una buona filosofia di gioco, quella leccese, che ha bloccato le iniziative romane e che ha concesso al Lecce un punto importante. I cambi sono arrivati a pochi minuti dalla fine del match, al di là della questione Zaniolo, la gestione della rosa non conta, la squadra stava soddisfacendo il mister e di conseguenza non aveva alcun senso cambiare qualcosa. Il tecnico romano ha visto una squadra in crescita, nonostante la tristezza per il pareggio, perché ha avuto la maturità per adattarsi al tipo di partita e di squadra che aveva di fronte. Ha ri-sottolineato il concetto di una partita difficile quella di oggi, abbondantemente preparata.
Baroni si prende i complimenti del caso, sottolineando il lavoro fatto, in preparazione ad un match talmente difficile per la presenza di campioni e per la qualità e la quantità (in termini di gol) espressa dalla Roma fin qui. I soliti complimenti alla squadra, che ha fatto la gara programmata. Gli ospiti hanno più scelte, i padroni di casa avevano le armi per difendersi. Pur rispettando le dichiarazioni di Mourinho, Baroni rifiuta di ammettere che dal 70′ in poi il Lecce si sia accontentato del punto. Questo non vuol dire che il match è stato meno duro del previsto, ma di fronte c’è stato un Lecce molto competitivo.
Il nervosismo visto sulle panchina lascia il tempo che trova, quello visto in campo ha fatto parte del normale agonismo, il Lecce dal canto suo è stato in grado di tenere alta la tensione per affrontare la difficoltà.
L’atteggiamento è stato quello giusto. Ovvero ciò che non va mai sbagliato, ha ammesso Baroni. Come del resto, quasi mai o mai quest’anno.
Di Francesco è il terzo a intervenire davanti alle domande dei giornalisti. Parla di una grande prestazione di fronte ad un’ottima squadra. Per renderla perfetta si sarebbe potuta gestire meglio qualche ripartenza, ma l’atteggiamento è stato giusto e i frutti ci sono stati. Gli stimoli che stanno arrivando dal mister e società ci suggeriscono di essere una squadra operaia, che lotta su ogni pallone e dà tutto. Ed è questo il nostro segreto e in questo momento la chiave.











