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Il “nuovo” ruolo delle Regioni

Curato da Fabio Raspadori, docente di Diritto dell’Unione europea nel Dipartimento di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Perugia, il volume contiene le relazioni presentate al Convegno avente l’omonimo titolo, svoltosi proprio nel capoluogo umbro, al culmine di un progetto realizzato congiuntamente dal Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Perugia e dalla Regione Umbria.

In un contesto in continua e rapida evoluzione, quale quello dell’Unione Europea, assumono un ruolo sempre più importante le singole realtà territoriali che, all’interno delle diverse cornici nazionali,  sono chiamate a mettere in atto azioni ed interventi ma, nello stesso tempo,  a proporre e a contribuire a costruire dal basso un’identità continentale sempre più forte. Proprio alle Regioni è dedicato il volume “Le Regioni strumento di governance democratica: una sfida europea”, pubblicato da Maggioli Editore.

Curato da Fabio Raspadori, docente di Diritto dell’Unione europea nel Dipartimento di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Perugia, il volume contiene le relazioni presentate al Convegno avente l’omonimo titolo, svoltosi proprio nel capoluogo umbro, al culmine di un progetto realizzato congiuntamente dal Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Perugia e dalla Regione Umbria. La progettualità si era posta, quale obiettivo principale, la realizzazione di attività di studio e di ricerca in materia di partecipazione degli enti “Regione” all’ordinamento dell’Unione europea.

Numerosi i contributi presentati sul tema e contenuti nel libro. Gli interventi, in particolare, hanno il merito di delineare i tratti distintivi del ruolo assunto dalle Autorità regionali, in particolare quelle italiane, alla luce delle innovazioni introdotte dal Trattato di Lisbona.

Il testo, oltre ad offrire un quadro di riferimento generale, sia rispetto al contesto europeo (Multi-level governance europea), che a quello italiano (legge quadro n. 234 del 2012  e ruolo delle regioni nelle cosiddette fasi ascendente e discendente), propone anche contributi relativi ad aspetti specifici, quali le strutture amministrative regionali e il sistema delle conferenze regionali, nonché casi di studio concernenti tematiche quali la modernizzazione degli aiuti di stato, i contratti pubblici, l’efficienza energetica, tutti approfonditi nell’ambito del progetto prima citato.

 

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