Il reddito di cittadinanza, uno specchietto per le allodole?

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A dispetto della proposta del Movimento 5 Stelle, col termine “reddito di cittadinanza“, o “reddito base” (basic income), in realtà si intende un sussidio erogato dallo Stato in favore di tutti i soggetti in possesso della cittadinanza nel proprio territorio, a prescindere da condizione sociale, età, reddito o altri vincoli. La vera speranza finanziaria che molti ripongono nei risultati elettorali e prima ancora nelle promesse del M5S è, per contro, una sorta di sussidio di disoccupazione e inoccupazione, un reddito minimo garantito pari a circa mille euro mensili. Per i senza lavoro o chi versa in povertà secondo canoni predefiniti.

Ma in Italia esiste già, e si chiama REI (o Reddito di Inclusione) ed è un beneficio economico accompagnato da un progetto di inclusione sociale e lavorativa. Prevede una dotazione finanziaria modesta (l’assegno raggiunge al massimo 485 euro) ed una rosa di beneficiari parziale che non ricomprende i pensionati.

Stando invece a quanto promesso in campagna elettorale in occasione delle Politiche 2018, il sussidio proposto dal Movimento 5 Stelle dovrebbe contare tra i 15 e i 30 miliardi all’anno e accontentare anche i titolari di assegno pensionistico. Altra condizione e che si stia cercando attivamente un lavoro.

Per i grillini in buona sostanza sarebbe necessario essere in possesso di specifici requisiti e rispettare alcune regole:

  • avere raggiunto la maggiore età;
  • essere disoccupati, o percepire un reddito da lavoro inferiore alla soglia di povertà, o una pensione inferiore alla soglia di povertà;
  • essere iscritto ai centri per l’impiego;
  • accettare uno dei primi tre lavori che gli saranno eventualmente offerti;
  • partecipare a progetti “utili per la collettività” organizzati a livello comunale per un massimo di 8 ore alla settimana;
  • partecipare a corsi di riqualificazione e formazione.

In tali casi il sussidio potrebbe arrivare fino ad un massimo di 780 a euro al mese (o essere erogato in una cifra necessaria a compensare il reddito pre-esistente fino al limite di 780 euro). Sempre secondo le promesse pentastellate la cifra potrebbe variare in base alle dimensioni del nucleo familiare.

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