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Il teatro piange Luca De Filippo

Figlio del grande Edoardo e della soubrette Thea Prandi, era rimasto all’età di dieci anni solo col padre, ormai sessantenne, avendo perso sia la madre, che l’unica sorella.

Debuttò col padre giovanissimo. Edoardo scriveva per lui particine, che gli consentivano di tenersi il figlio accanto in teatro. Intorno a vent’anni il vero debutto, che ne svela le grandi qualità di attore. Non è stata facile la sua vita di attore e di regista, dovendo continuamente vivere il confronto inevitabile con Edoardo, autentico principe del teatro italiano. Luca non ha mai voluto approfittare dell’essere figlio di un grande teatrante. Se debuttò con un nome d’arte, proprio per nascondere la sua discendenza, non ha mai accettato le mille proposte che lo volevano accanto al cugino Luigi, figlio di Peppino, anch’egli impegnato a mantenere viva la tradizione del grande teatro napoletano.

Non volevano ricalcare le orme dei fratelli Edoardo e Peppino, né approfittare di quella grande tradizione familiare. Peraltro, col cugino intratteneva ottimi rapporti familiari. Luigi, non sapendo della gravità del male di Luca, era in procinto di andarlo a trovare nella clinica, dove si era da poco ricoverato e dove gli hanno diagnosticato il male incurabile, che ce lo ha portato via.

Il teatro italiano è in lutto. Ha perso uno dei suoi più validi esponenti. Ci mancherai grande, grandissimo Luca.

 

 

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