HomeCulturaEva Clesis, venerdi a Bari la scrittrice misteriosa

Eva Clesis, venerdi a Bari la scrittrice misteriosa

A 20 anni o poco più portava i capelli arancioni e viveva a Parigi, oggi si muove senza sosta tra Bari, Roma e altre mete non meglio definite, sin da ragazza ha pubblicato racconti di un erotismo ironico, anche in una rubrica sulla Gazzetta del Mezzogiorno, ha scritto persino un saggio sull’arte eroticomica e non rivela mai la sua vera identità, ma si fa conoscere come Eva Clesis.

Chi è davvero Eva Clesis? Chi è incuriosito da questa scrittrice e dal suo ultimo romanzo, “Finchè notte non ci separi” (Lite editions) può scoprirlo venerdi 4 dicembre tra le pareti di Trentaseimetriquadri in via Putignani, dove Marina Losappio presenterà la scrittrice misteriosa, in una chiacchierata in stile aperitivo, per cui sarà previsto un dress code.

Eva dice che “non ama parlarsi addosso” ed evita ogni forma di esibizionismo, eppure non può che lasciare dietro di sé una scia di fascino: i suoi libri sono difficilmente catalogabili, si distinguono per un intreccio di nonsense, grottesco e toni umoristici, la Clesis spazia dalla letteratura erotica (suo il best seller “101 motivi per cui le donne ragionano col cervello e gli uomini col pisello”) o pseudo erotica – perché poi come si legge in alcune recensioni al suo noto libro “A cena con Lolita”, si scopre una vena letteraria molto più profonda di un semplice e ruffiano ammiccamento – a un genere noir come questo suo ultimo lavoro che presenterà a Bari.

Lei stessa afferma di vedere nell’ultimo libro una ferocia, una crudezza tale, da aver sentito il bisogno di scriverlo più volte, rimaneggiandolo e adattandolo anche agli eventi crudeli della sua vita. Emerge un bisogno di giustizia, la Clesis recupera infatti il mito di Astrea, la dea greca della giustizia,sorella della Pudicizia, disgustata da un’umanità che ha smarrito l’età dell’oro.  E’ la storia di un ragazzo e del medico che secondo lui ha causato la morte del padre, è la storia di una vendetta, la storia di una ragazza innocente e di un padre senza empatia. Una storia atroce e ferina, come gli animali che Dante, il protagonista, cura per lavoro. Non resta che scoprirla venerdì, questa storia, e chissà, insieme al n  noir si scoprirà l’ignota Eva.

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Ida Galise
Ida Galise
laureata in Lettera Classiche, docente e giornalista pubblicista. Leggere e scrivere sono le prime cose che ha imparato da bambina, e le sembrava un peccato sottovalutarle. Vorrebbe essere onnisciente e ubiqua, ma finora non ci è ancora riuscita.

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