HomeTurismoPer tutte le stagioniIncoming ed export, la Puglia conquista la Russia

Incoming ed export, la Puglia conquista la Russia

Al Salone internazionale del turismo di Mosca, il Mitt, la Puglia si è ritagliata un ruolo da protagonista. La rassegna specializzata per la prima volta, si è rivolta esclusivamente agli operatori intercettando i principali opinion leader, giornalisti di stampa specializzata e tour operator, nonché rappresentanti e big player dell’economia turistica internazionale.

La Puglia a Mosca  ha partecipato con uno stand organizzato da Pugliapromozione nell’ambito dello spazio Enit e la presenza di diversi operatori. Momenti importanti di discussione e confronto sono avvenuti durante la prima giornata con il sottosegretario Dorina Bianchi,intervenuta ad inaugurare lo stand Enit,  ed i rappresentanti delle Regioni in Ambasciata d’Italia.  Una certezza espressa da tutti: il 2017 sarà l’anno della ripresa dell’incoming russo in Italia.

“Quello russo è un mercato strategico per la Puglia, considerati i prodotti turistici religioso e culturale che la destinazione Puglia può offrire – commenta l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone – La Russia è l’undicesimo mercato estero della Puglia per numerosità delle presenze, preceduta dalla Repubblica Ceca e seguita dalla Spagna. Oltretutto è un  mercato sotto stretta osservazione: dal 2014 (a causa del conflitto con l’Ucraina, delle sanzioni con successive limitazioni da parte dell’UE nel rilascio dei visti e della svalutazione del rublo) il mercato russo ha perso quota nel mondo, in Italia e in Puglia. Ma la ripresa potrebbe essere prossima. E in Puglia infatti  nel 2016 è ripartito l’incoming +7,8% ( dati provvisori)  rispetto al 2015, anche se si contraggono ancora le presenze.  Il dato degli arrivi è positivo  e dimostra la buona ripresa dell’incoming dalla Russia dopo due anni di flessione, anche in confronto all’andamento nazionale che vede nel 2016, secondo stime della Banca d’Italia, un 5,3% in più rispetto al 2015. Al Mitt la Puglia si è confermata come una destinazione molto desiderata dai viaggiatori russi per la sua autenticità, la bellezza dei luoghi e la esclusività di alcune strutture ricettive, oltre naturalmente per la qualità della enogastronomia e la particolarità dell’artigianato.”

Alla Conferenza stampa della Regione Puglia con Roberta Milano, Direttore Marketing Digitale ENIT e i rappresentanti delle imprese pugliesi presenti sono emersi i punti di forza della destinazione Puglia, ribaditi dai giornalisti russi nel dibattito : “Il lusso della Bellezza e dell’autenticità: questa l’ identità  della Puglia che traspare in tutte le proposte turistiche”. E’ stato presentato il sito www.visitapulia.ru dedicato al mercato russo e a seguire nel bellissimo Studio di Architettura RIM.ru, la Puglia  è stata ospite d’onore nella serata post formazione di oltre 70 architetti russi.

Puglia-Russia incoming ma anche export

Per la Puglia la nazione russa non vuol dire solo accoglienza turistica ma anche export. Non è mancata, infatti, la Master class con prodotti tipici pugliesi, presentazione video della destinazione e contatti per promuovere un turismo legato al design, all’architettura e ai comparti produttivi dell’artigianato di eccellenza. Dalle ceramiche di Grottaglie ai marmi delle nostre cave, passando dal Romanico, al Barocco, ai lavori di artigianato in pietra e cartapesta.

Complessivamente il 2016 ha visto salire, infatti, a quasi 50mln di euro il valore delle esportazioni pugliesi verso la Russia, complice la ripresa della domanda delle 2 voci più importanti dell’offerta regionale: il tessile (+17,7%, 13,6 mln di euro) e i prodotti farmaceutici (+4%, 12,4mln). Meno bene Bari, che chiude con una contrazione del 17,7% (a 25,7mln di euro), dovuta quasi esclusivamente al crollo delle forniture di prodotti petroliferi. Nel complesso la regione pugliese conferma la timida inversione di tendenza del Sud Italia nelle vendite verso la Federazione russa, dopo 2 anni resi difficili dalle tensioni geopolitiche prima e dalla congiuntura negativa poi.

Questi alcuni dei dati emersi dalle elaborazioni su base Istat realizzate dell’Associazione Conoscere Eurasia e presentate oggi nel corso del secondo Seminario italo-russo a Bari. Per il presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia, Antonio Fallico: “Sembra che questo piccolo incremento registrato in diverse regioni del meridione possa essere il preludio di una ripresa degli scambi italo-russi dopo una fase piena di fattori esogeni che hanno pesantemente compromesso il mercato. La domanda russa infatti è passata da 11 a 6,2mln di euro in appena 3 anni. Ora sembra ci sia un clima diverso anche se gli strascichi determinati dalle tensioni peseranno a lungo sul commercio”.

Nel dettaglio, il manifatturiero vale in Puglia 48,5mln di euro (25,7mln a Bari) e segna un +3%, grazie – oltre a tessile e farmaceutico – anche ai macchinari e apparecchiature, a 3,8mln di euro e un incremento in tripla cifra (+136,4%). Ripresa anche degli alimentari, che sfiorano i 5,7mln di euro di vendite verso Mosca e tornano in crescita del 32,1% nella regione e del 24,2% a Bari. A livello nazionale, dopo due anni fortemente negativi a causa della crisi geopolitica e della congiuntura internazionale, a gennaio 2017 la Russia sembra essere tornata fulcro strategico nell’interscambio commerciale con l’Italia, con le esportazioni verso Mosca in crescita del 39,4% e l’import a +43,3%.

Il secondo Seminario italo-russo di Bari è organizzato da Regione Puglia, Camera di Commercio di Bari, Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress, Forum Economico internazionale di San Pietroburgo in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Banco di Napoli, Banca Intesa Russia e Gruppo Cestaro Rossi.

 

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Redazione
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