“Pianeta Terra Blu” (Blue Planet Earth) si chiama così la nuova moneta metallica coniata dalla zecca tedesca dal valore nominale di 5 euro. Dal 14 Aprile 2016 la BundesBank ha emesso 250mila unità in argento (al costo di 15.50€ cad.una) acquistabili liberamente da collezione, e dal giorno seguente, s’è partiti con la produzione di 2 milioni 250 mila spiccioli da 5 euro.
Il nuovo taglio, con un diametro di 27.25mm (poco più grande della 2 euro) rappresenta senza dubbio una novità nel panorama monetario europeo. Infatti, la Blue Planet Earth che si caratterizza per portare impressa l’aquila teutonica e l’emisfero globale con contorno blu, avrà corso legale solo all’interno dei confini germanici.
Per chi non lo sapesse, le Banche Centrali Nazionali godono ancora della possibilità di stampare moneta metallica, peculiarità che hanno perso in favore della BCE per ciò che riguarda le banconote. Così sono tornati a batter conio per emettere un bijoux esclusivo per i loro connazionali, che curiosamente non porta nessun riferimento all’Unione Europea.
Se dal punto di vista economico la manovra è alquanto ininfluente, diviene rilevante invece sotto il profilo politico. L’esigenza degli Stati sovrani di ritrovare una qualche forma di rappresentanza, che siano i confini o la moneta, torna a farsi sentire sotto i colpi della cadente UE.
Il patriottismo è un valore nobile e sano ma se soffocato, può portare ad infiammazioni strinanti, come il ritorno dei muri, ne è caso ultimo l’Austria.











