Il Lecce si ferma a Udine, perdendo contro l’Udinese per 3-2 all’ottava giornata. Di Francesco l’aveva detto, i bianconeri sono una squadra fisica e qualitativa, e il Lecce ha regalato un primo tempo, giocando poco e facendo errori troppo gravi che consentono ai padroni di casa di andare in vantaggio di 2 gol con Karlstrom e Davis. Il secondo tempo è buono, ma non basta per raddrizzare la partita. Il gol di Berisha del 2-1 arriva quando il tempo ci sarebbe anche per pareggiarla, ma un po’ la sfortuna, un po’ l’imprecisione non si riesce. Sul finale prima il gol di Buska del 3-1 all’89’, poi quello di N’Dri del 3-2 quando veramente non c’è più tempo.
Il primo tempo
Il Lecce e l’Udinese iniziano sotto tono ma alcuni errori giallorossi aprono la strada ai bianconeri. Al 16′ Karlstrom sfrutta un non reattivo Berisha e batte Falcone. Poi Zaniolo colpisce la traversa. Al 37′ il raddoppio di Davis che supera Tiago Gabriel in uno scontro fisico, il Var valuta, ma l’intervento è regolare, nonostante l’arbitro faccia degli errori su altri interventi (giallo a Stulic per mani in faccia, non a due giocatori dell’Udinese). Le risposte del Lecce sono due tiri di Berisha e Pierotti.
Il secondo tempo
Di Francesco cambia Tete Morente e Helgason con Banda e N’Dri. Berisha parte forte, con due tiri. Ma al 59′ trova il gol del dimezzamento dello svantaggio su punizione. A quel punto si alzano i giri, ma il Lecce non trova il gol. L’Udinese sfiora l’autogol, Pierotti ci prova di testa e Sala con un tiro da lontano. Ma dall’angolo che nasce con la deviazione di Okoye l’Udinese parte in contropiede di Bayo concluso da Buska all’89’. Il Lecce trova un gol bello e inutile (il secondo) di N’Dri al 96′.










