HomePoliticaL’Alto Adige dice Ja al Referendum

L’Alto Adige dice Ja al Referendum

In Trentino-Alto Adige sono trent’anni che si discute sull’eliminazione della lingua italiana dalla toponomastica, vie e indicazioni hanno l’indicazione bilingue, tra italiano e tedesco. Le province autonome di Trento e Bolzano storicamente si sentono le meno italiane in Italia.

Ed è nella Regione più settentrionale dello Stivale, con catene montuose fino a 3.900mt di quota, che in piena ossigenazione prende corpo il patto del Sì al Referendum del 4 Dicembre. Do ut des, l’Svp (Partito popolare Sudtirolese) appoggia la nuova Costituzione (che non intacca per nulla né le autonomie né le Regioni a Statuto Speciale, anzi permette alle due province di esprimere ben 2 senatori a testa, senza nessun nesso con il numero di abitanti) e l’Esecutivo guidato da Renzi non impugna la decisione del Consiglio Provinciale di abolire la doppia lingua istituzionale, optando per il solo tedesco.

A fronte di questo ignobile sfregio giuridico, storico e culturale, ben 48 linguisti sono scesi in campo per salvare la lingua di Dante: “I sottoscritti si rivolgono con urgenza alle massime autorità affinché fermino in tempo l’ipotizzata cancellazione, che si rivela di esclusiva natura politica e priva di qualsiasi serio appiglio storico. Un tentativo gravemente lesivo della Costituzione, dei principi dell’ordinamento e del ruolo della lingua della Repubblica e del valore culturale e comunicativo. I toponimi devono essere salvaguardati come espressione più alta della cultura e delle identità in Alto Adige. Ed è anche un mezzo efficace per favorire l’effettiva inter-comprensione fra le comunità. Ogni soppressione può essere letta come negazione del diritto alla libertà di espressione di chiunque desideri indicare in italiano nomi di luoghi che fanno parte della Repubblica e della storia plurilingue in Alto Adige.

Ma il Premier tira dritto e fa di tutto pur di invertire il trend negativo che vedrebbe i No in testa, sia pure con tematiche che nulla centrano col merito dei quesiti. Infatti nel Documento di Economia e Finanza si annuncia la rottamazione di Equitalia: “Rivendichiamo i bonus dopo trent’anni di malus” e così il Governo alla stregua di bonus benzina, ricicla l’italiano. All’Accademia della Crusca sentiamo di dire: “Heiter sind“, stai serena.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Andrea Lorusso
Andrea Lorusso
Classe '91, ragioniere di titolo e professione, giornalista per passione. Collaboro con varie testate dal 2011, possibilmente editorialista di Politica ed Economia. Scrivo perché avere una opinione e farla conoscere, è terapeutico contro la superficialità imperante.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img