La vera notizia non è tanto sentire il ministro Dario Franceschini indicare la Puglia “come esempio turistico culturale per il resto d’Italia”, quanto vedere nella stessa sala imprenditori edili e operatori culturali, manager dei trasporti e sovrintendenti della Fondazione Petruzzelli (presenti e passati), professori universitari e albergatori. Si tratta dell’evento organizzato nell’Hotel delle Nazioni dal titolo “E’ il Sud, bellezza! Cultura e turismo per una rinascita”, a cui hanno partecipato – in un giorno delicato, vista la richiesta di dimissioni dell’assessore regionale alla Cultura, Gianni Liviani – anche il presidente della Regione, Michele Emiliano e il sindaco di Bari, Antonio Decaro. L’obiettivo era chiaramente quello di tastare il polso a un progetto sempre più concreto: quello di conciliare economia e cultura, quest’ultima ormai intesa nel senso più ampio possibile. “La Puglia ha dimostrato che si può fare associando l’innovazione e la creatività, ora può trascinare dietro di sé il resto del Paese”, ha affermato il ministro Franceschini chiamato a fare del Ministero dei Beni Culturali, “il più importante ministero economico di questo Paese, dove finora si è investito sempre più sulla tutela del patrimonio, e meno sulla sua valorizzazione”.
Non solo. Se pensiamo che del turismo internazionale solo il 15% si sposta sotto Roma, capiamo che qualcosa in più va fatto. Ed ecco la proposta: puntare sulla via Francigena, non meno bella del Cammino di Santiago, oppure recuperare le Ferrovie storiche. Nota di colore del presidente Emiliano: “E quella pista ciclabile pugliese da 200 km, Ministro, l’ama fa?”. Dice proprio così, in barese. I toni sono amichevoli, tanto che il governatore tesse le lodi del buon governo Renzi (“un presidente che rischia il tutto per tutto”).
Punto strategico del binomio cultura e turismo anche la faccenda di Matera capitale della Cultura 2019. Il sindaco Decaro precisa: “E’ un evento anche per noi baresi, che la consideriamo una sorella più piccola. Dopotutto in quell’occasione dovranno tutti passare da Bari”. Lo sanno anche gli imprenditori edili, così Beppe Fragasso, presidente di Ance Bari e Bat, ci tiene a precisare: “Noi non siamo solo dei cementificatori”. Ma contro ogni eccesso di ottimismo, la responsabile regionale del Mibact, Eugenia Avantaggiato, fa presente che “non riusciamo ancora a rendere fruibili i nostri beni culturali, pensiamo al Marta e al Museo di Santa Scolastica. Quello che conta è la gestione”.











