Lavorare o studiare da casa fa aumentare i costi delle bollette delle utenze domestiche. E’ quanto emerge dal report elaborato da SOStariffe.it. Secondo l’Osservatorio specializzato il 2020 ha visto un incremento delle spese per le utenze necessarie al lavoro/studio domestico.

Lavoro agile, quanto mi costi

Di quanto sono cresciute le bollette nel 2020 a causa del lavoro agile e della didattica a distanza? In media tra 145 e 268 euro in più. L’ultimo osservatorio SOStariffe.it ha stimato la maggiorazione dei consumi dovuti a studio e lavoro domestico nel corso dell’anno che si è appena concluso. Sotto la lente d’ingrandimento le spese relative alla fornitura di luce e gas ma anche di connessione web da rete fissa prendendo in considerazione tre profili di consumatore – tipo: il single, la coppia e la famiglia.

Si è calcolata la spesa media annuale di ciascuno e, tramite simulazioni, si è potuto stimare l’incremento dei consumi dovuto alle nuove attività da casa. È emerso che, nel complesso, i single hanno speso 145 euro in più, le coppie se la sono cavata aggiungendo 193 euro alle solite bollette e, infine, le famiglie hanno dovuto mettere in conto 268 euro in più. 

Il costo dello smart working grava soprattutto sulle famiglie

L’indagine, condotta tramite i comparatori SOStariffe.it per le offerte luce e gas e le offerte internet casa, ha evidenziato che svolgere le consuete attività di lavoro e studio da casa, anziché recarsi all’esterno della propria abitazione, comporta un aggravio di costi soprattutto per i nuclei familiari.

I single, nel corso del 2020, hanno speso per le tre utenze considerate un totale di 1116 euro (di cui 719 per luce e gas e 397 per internet). Lo smart working ha fatto loro sborsare in media 145 euro in più. Le coppie, nel complesso, hanno dovuto sostenere, nel 2020, una spesa di 1484 euro per le bollette (che comprende 1087 di luce e gas e 397 di internet). La permanenza domestica per studio e lavoro ha inciso in media per 193 euro sul bilancio annuale delle coppie.

Il profilo di consumatore-tipo che ha risentito di più dei rincari dovuti allo smart working sono proprio le famiglie (quelle considerate dallo studio SOStariffe.it sono composte da due genitori e un figlio). In media i nuclei familiari hanno speso 2.058 euro per le bollette nel corso del 2020 (di cui 1661 per la luce e il gas e 397 per la connessione da rete fissa). In questo caso l’incremento di spesa sostenuta in smart working si aggira sui 268 euro.

In tal senso una boccata d’ossigeno per le famiglie potrebbe essere il bonus smart working ipotizzato per le famiglie italiane. Si tratta di un’agevolazione, che potrebbe essere erogata sotto forma di contributo una tantum, per compensare la rinuncia a straordinari e buoni pasto dovuta al passaggio al lavoro agile.

Come risparmiare sulle utenze nel 2021

Lo smart working semplificato, salvo proroghe dovute all’andamento dei contagi e dei vaccini, sarà in vigore fino al 31 marzo. Cosa fare dunque per risparmiare sulle utenze domestiche?

Un consiglio utile – risponde Alessandro Voci, responsabile Ufficio Studi e Indagini di SOStariffe.it – è passare al mercato libero già da ora e approfittare della migliore offerta luce o gas, magari una promozione di tipo dual fuel (una fornitura congiunta più facile da gestire e spesso piuttosto conveniente). Per quanto riguarda la connessione domestica, invece, possiamo individuare una promozione, magari per la fibra ottica FTTH, spendendo meno di 30 euro mensili”.

L’Osservatorio ha anche elaborato un tool che offre uno strumento di comparazione che, con semplicità, consente le opportune valutazioni.

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Redazione
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