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Le 10 donne dello sport pugliese

Saranno stati i cartoni animati degli anni ’80 ad alimentare fra i ragazzini del tempo uno stereotipo diffuso. Una paura, o forse un ancora sopito timore reverenziale.

Quando c’era un pallone ad alternare gol memorabili e calcioni scomposti, neppure il malvagio vicino di casa pronto a porre fine alla partita – o al pallone stesso, nella peggiore delle ipotesi – faceva paura come il gruppetto di ragazzine cocciute che, dopo un’attenta invasione di campo, proponeva ai piccoli seguaci di Holly e Benji: “Giochiamo a pallavolo?”.

Ovviamente qui si scherza. Sino a qualche anno fa, in Italia lo sport femminile era considerato la costola debole di quello maschile, nonostante i medaglieri olimpici, mondiali o continentali degli azzurri fossero spesso rimpinguati più dagli exploit delle atlete che dagli atleti.

1. Flavia Pennetta

Flavia è la più grande tennista italiana di sempre, l’unica ad essere entrata nelle prime 10 del ranking WTA. Nata a Brindisi il 25 febbraio 1982, ha dalla sua parte classe e perseveranza.

La classe le ha permesso di aggiudicarsi 10 tornei singolari in carriera, tra cui il prestigioso BNP Paribas Open, sul cemento di Indian Wells (Stati Uniti) nel 2014.  Da segnalare anche gli importanti piazzamenti nei tornei del grande slam: semifinalista agli US Open nel 2013 e quarti di finale agli Australian Open nel 2014.

Con l’argentina Gisela Dulko ha raggiunto nel 2011 la vetta mondiale del ranking WTA in doppio, in virtù dei 17 tornei vinti, tra cui gli Australian Open.

Flavia, inoltre, è fra le protagoniste assolute delle 4 vittorie delle azzurre in Fed Cup, nel 2006, 2009, 2010 e 2013.

Solo la perseveranza, invece, le ha permesso di riprendersi da un grave infortunio al polso che nel 2012 pareva essere l’ultimo atto della sua carriera.

A 33 anni Flavia è ancora fra le migliori giocatrici del circuito internazionale. Attualmente occupa il tredicesimo posto in graduatoria.

2. Roberta Vinci 

Un anno più giovane della Pennetta, Roberta Vinci da Taranto ha un curriculum sportivo che non ha nulla da invidiare alla talentuosa tennista brindisina. Sono ben 25 i tornei portati a casa in doppio da Roberta – in coppia con Sara Errani – tra cui splendono i trionfi in tutte le competizioni del Grande Slam: Australian Open (2013, 2014), Wimbledon (2014), Roland Garros (2012) e  US Open (2012).

Roberta ha sfiorato la Top 10 nel singolare, raggiungendo l’undicesima piazza nel 2013. Nel doppio, invece, conserva ancora la prima piazza con Sara Errani.

La tennista tarantina è l’unica atleta azzurra ad aver conquistato tornei su tutte le superfici di gioco: erba, cemento e terra rossa.

3. Susanna Nicoletti

La tana della più titolata formazione di calcio a 5 femminile italiana è a Statte, dove il Real non ha nulla da invidiare ai Galácticos. Tre volte campionesse d’Italia, hanno conquistato la coppa Italia 2014/2015 lo scorso 1 marzo, vincendo con un netto 3-0 lo scontro finale con il Montesilvano.

Negli ingranaggi del Real Statte, Susanna Nicoletti è la vera leader. Tecnica, tattica, esperienza, cuore e spirito di sacrificio. Un vero esempio per le ragazzine che vogliono affacciarsi a questo sport.

4. Ilaria Trotta

Pugliain.net segue da vicino le sorti della Pink Bari, alla prima stagione nella massima serie del calcio femminile. Spesso sono i rigori parati, i gol e le prodezze balistiche a dettare titoli ed onori della cronaca.

Per questa carrellata di atlete pugliesi, invece, scegliamo Ilaria, elegante difensore centrale da quattro anni in forza alla Pink Bari. Bravissima nel dirigere la retroguardia e spesso decisiva nel rintuzzare gli attacchi avversari, Ilaria non disdegna sortite nell’area avversaria. C’è anche il suo zampino nel roboante 4-1 interno contro il Riviera di Romagna.

5. Laura Celeste Rotondo

Si scrive Conversano, si legge pallamano. La pallamano conversanese è da annoverare fra gli orgogli sportivi della Puglia. Non ultimo, la coppa Italia appena portata a casa dall’Indeco Conversano, che proprio oggi è in campo per giocarsi una fetta di scudetto.

Il settore giovanile è il motore di una società solida, specie quando è in grado di sfornare talenti come Laura Celeste Rotondo. La giocatrice conversanese, classe ’92, è stata premiata come migliore giocatrice di pallamano d’Italia per l’anno 2014.

6. Valeria Caracuta

Nelle ultime due stagioni della pallavolo femminile il River Piacenza è stata la squadra da battere. Due scudetti, due coppe italia e due supercoppe testimoniano il dominio assoluto delle piacentine.

Fra le fila emiliane c’è un pizzico di Puglia. Valeria Caracuta, classe ’87, è una palleggiatrice affamata di vittorie. L’atleta originaria di San Pietro Vernotico ha vinto 3 scudetti consecutivi, due a Piacenza ed uno a Busto Arsizio, dove ha contribuito al primo successo della compagine lombarda.

Con la nazionale, invece, ha vinto i Giochi del Mediterraneo del 2013 a Mersin, in Turchia. Un talismano.

7. Stefania Sansonna

Piacenza è la destinazione preferita dalle pallavoliste pugliesi. Ad interpretare il ruolo di libero nelle due annate trionfali per le emiliane ci ha pensato Stefania Sansonna da Canosa di Puglia, un passato da schiacciatrice e, soprattutto, tanta gavetta sui campi minori prima di raggiungere le vette della pallavolo italiana.

Curiosità. Stefania è stata la prima giocatrice italiana a giocare in Asia, in Azerbaijan nell’Iqtisadçi Baki Volleybol Klubu, in un finale di campionato avvincente contro le giocatrici più forti del mondo.

8. Silvia Sarni

Il Taranto Cras ha letteralmente dominato il basket femminile nella prima decade del XXI secolo. Ben 4 i titoli conquistati dalle tarantine, a cui va aggiunto il triplete del 2003 (scudetto, coppa italia e supercoppa), prima squadra italiana a riuscire nell’impresa. Solo i problemi finanziari sono riusciti a fermare il Cras, ritiratosi dalle scene al termine della stagione 2012-2013.

Silvia Sarni, ala-pivot nata a Foggia nel 1987, viene da una famiglia di cestisti. Oggi gioca ad Orvieto ed è nel giro della nazionale di Roberto Ricchini, già suo allenatore ai tempi della formazione ionica.

9. Antonella Palmisano

La marcia fa parte di quella categoria di sport di cui il grande pubblico si ricorda solo durante le maggiori manifestazioni agonistiche, Olimipiadi in primis. Perché? Perché agli italiani piace vincere e la marcia, da sempre, è un serbatoio di soddisfazioni.

La giovanissima Antonella Palmisano da Mottola, classe ’91, non fa eccezione. Fra le juniores azzurre detiene tutti i record nazionali. Inoltre, ha vinto nel 2010 la coppa del mondo di categoria in Messico.

Ha conquistato da poco i Campionati Italiani Assoluti Indoor nei 3.000 metri di marcia – in cui con 12:05.68 ha ottenuto la migliore prestazione mondiale stagionale sulla distanza.

10. Anna Clemente

Restiamo fra le marciatrici. Che il sole delle strade di Puglia sia fonte di ispirazione per chi vuol fare della marcia la propria attività agonistica? Lo chiederemo ad Anna Clemente, appena ventenne, nata a Castellaneta e cresciuta a Laterza.

È la prima atleta italiana ad aver vinto una medaglia d’oro ai Giochi olimpici giovanili, a Singapore nel 2010.

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Lino Castrovilli
Lino Castrovilli
Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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