HomeCronacaLe Forze dell'Ordine, il rispetto delle regole, il Dpcm ed i controlli

Le Forze dell’Ordine, il rispetto delle regole, il Dpcm ed i controlli

È stata realizzata in piena sinergia una task force per due giorni tra sabato e domenica con tutte le Forze dell’ordine e squadre speciali tra fucilieri scelti, squadre scientifiche e ogni comparto speciale a Bari assieme all’Associazione Nazionale Di Polizia di Bari e l’Associazione Nazionale di Polizia Bitonto – Terlizzi. Il servizio è stato volto a sensibilizzare le persone al rispetto del nuovo Dpcm che prevede di non sostare nei luoghi affollati su panchine e sui marciapiedi, di indossare la mascherina e di non creare assembramenti a volte anche con verbali in casi di assoluta negligenza da parte degli organi di competenza.

Di certo è stato un lavoro che ha puntato più nell’essere cortese e quanto più umano ma a volte non basta dinanzi alla prepotenza di chi cerca il pretesto per creare situazioni per  poter parlare  male del lavoro che meticolosamente stanno svolgendo gli addetti.

Spesso si sente dire o si legge che non c’è abbastanza controllo per il rispetto delle norme anti-Covid.

Di sicuro c’è moltissima sensibilizzazione, invece, che è anche lavoro di tutti i settori del Paese in primo luogo delle Istituzioni. Purtroppo non è possibile dire che le forze dell’ordine non stiano facendo abbastanza.

È difficile pensare che ci possa essere un militare per ogni persona che decide di non rispettare le regole abbassando la mascherina con presunzione dopo che è stata invitata a indossarla o a non fare assembramento dicendo al volontario di turno assieme al poliziotto che chiede di non sostare per non fare assembramento secondo le norme del dpcm e gli si risponde che non posso camminare quando è in pienissima e visibile facoltà anche perché è in piedi e la persona a cui ci si rivolge non è in situazione di essere seduto su una carrozzina o deambulante o ingessata.

Non si gradirebbe una città asserragliata, perché non si è in pieno regime e qualche  maligno che prima avrebbe detto che non ci siano abbastanza controlli, direbbe dopo che c’è  dittatura. D

i certo a questo punto ci vuole uno studio approfondito di pedagogia della gente che non potrebbe non bastare quando una persona decide di essere presuntuoso pur quando in piena pandemia si cerca di salvare la sua salute e quella degli altri.

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