HomeCulturaArteLe fotografie "evanescenti" di Raffaele Battista

Le fotografie “evanescenti” di Raffaele Battista

La figura di una persona che corre, in uno spazio senza tempo e senza confini.
Forse quello delle nostre emozioni.

È questa l’immagine-manifesto di Evanescenze, la mostra fotografica del lucerino Raffaele Battista, che sarà ospitata dall’11 al 21 agosto presso la nuova Biblioteca Comunale di Lucera, negli splendidi e ampi spazi restaurati dell’ex convento del Santissimo Salvatore.

Si tratta di una selezione di scatti tratti dalla sua ultima pubblicazione “Daunia, poesia di un paesaggio”.
Sono fotografie realizzate con la tecnica del mosso, che danno vita ad immagini spesso astratte, appena riconoscibili, dove solchi di terreno, rami, colori, figure e spazi si sublimano diventando impercettibili ed “evanescenti”.

Nelle mani di Battista, la macchina fotografica diventa come un pennello che dipinge su tela le percezioni più profonde dello stato d’animo, trasformandole in colori quasi liquefatti e in forme impalpabili.

L’intenzione dell’artsita è quella di donare al fruitore sensazioni ed emozioni profonde, rievocando i sogni dell’anima, con uno stile e una tecnica che riescono a mettere in evidenza ciò che gli altri non vedono.

Una caratteristica che eleva le foto di Raffaele Battista al rango di opere d’arte, frutto di genio, creatività e utilizzo sapiente della tecnica fotografica.

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Antonio Verardi
Antonio Verardi
Storico dell’Arte. Ha collaborato con il Museo Pecci di Prato. Ha svolto attività di ricerca per la Facoltà di Lettere e Architettura. E’ docente di letteratura italiana, storia e storia dell’arte. Perito ed esperto per la Camera di Commercio di Bari è iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti dal maggio 2011.

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