La scheda elettorale non si tocca, ed è stata correttamente compilata. Il Tar di Puglia ha, in serata, respinto il ricorso urgente presentato da Adriana Poli Bortone [QUI L’APPROFONDIMENTO.
I giudici amministrativi hanno dato torto alla Poli Bortone (condannata anche al pagamento delle spese processuali per ogni parte costituita in giudizio, Schittulli ed Emiliano ndr), che chiedeva la modifica, subordinata ad una immediata sospensiva, delle schede di votazione ritenendo fortemente penalizzante la posizione a lei riservata nella parte sinistra del foglio elettorale rispetto a quella di Francesco Schittulli (solo nella parte centrale) e Michele Emiliano (solo nella parte destra).
Secondo quanto stabilito dai giudici, infatti, tutto è stato fatto secondo legge e correttezza. L’ordine di posizione nelle schede elettorali, come è noto, viene deciso per sorteggio e per ogni facciata si possono inserire al massimo nove righe (una per lista collegata).Non si poteva, dunque, fare altrimenti, essendo stati estratti Schittulli ed Emiliano rispettivamente penultimo ed ultimo.











