Primarie, alleanze, nomi e perimetro della coalizione: Roberto Nitto, vicecoordinatore provinciale di Forza Italia, in un’intervista a tutto tondo interviene sulle Amministrative 2017 nella città di Lecce.
Se, infatti, nel centrosinistra prosegue il forte dibattito, a volte anche dai toni accesi, alla ricerca di un nome forte da proporre alla città, il centrodestra ha il non semplice compito di mantenere la guida dell’amministrazione salentina. E sta cercando di farlo con toni meno accesi, anche se con un dibattito molto serrato.
Ecco come la pensa Roberto Nitto.
Si è aperta già da tempo la sfida per le Amministrative 2017 a Lecce. Da vicecoordinatore provinciale di FI come valuta gli sforzi del tavolo del centrodestra per giungere a un nome e una strategia condivisi?
“Credo sia ancora prematuro tracciare un bilancio di queste interlocuzioni. Di sicuro intravedo la possibilità di giungere ad un fronte comune per presentarci all’elettorato leccese con un programma condiviso ed una squadra coesa per il futuro della città”.
Non ritiene che la posizione del suo partito, presente anche al tavolo del Ppe con Udc e Ncd-Ap, sia ambigua e possa dare adito a fraintendimenti?
“Ritengo che il confronto con altre forze politiche rappresenti sempre un aspetto positivo e costruttivo dell’agire politico. Allo stesso tempo credo sia sempre necessario, soprattutto in questo periodo di forte incertezza, assumere posizioni chiare per non confondere ulteriormente i cittadini”.
Si è parlato molto di primarie anche nel centrodestra. Lei come valuta questo strumento?
“Rappresentano senza dubbio uno strumento di partecipazione e di esercizio di sovranità popolare ma solo se correttamente disciplinate ed espletate. Ad oggi tuttavia ritengo che si possa giungere all’individuazione del candidato sindaco attraverso delle consultazioni interne senza, pertanto, la necessità di utilizzare tale metodo”.
I programmi e il perimetro della coalizione sono ancora da definire e, pertanto, l’indicazione di un nome è ancora lontana, sembra di capire. Ma, tra quelli suggeriti dal sindaco di Lecce Paolo Perrone, a suo avviso, vi è qualcuno di interesse? E FI? Quali nomi ha in mente?
“Ogni schieramento offre candidature di spessore se alla base c’è un progetto politico chiaro e condiviso. Il nostro partito ha senza dubbio dei nomi all’altezza di rappresentarlo in questa tornata elettorale ma ancor di più ha alla base un coacervo di idee utili allo sviluppo della città”.
Ci sono partiti, come i fittiani, che stanno facendo pressioni per avere un proprio candidato. Lei ritiene che da parte loro vi sia una eccessiva volontà di protagonismo nella partita elettorale?
“Direi di no. Ritengo giusto che ogni forza politica esprima al meglio il proprio potenziale, specie in una partita delicata come questa. Tutti devono esprimere il loro pensiero e le proprie perplessità. Sta a noi tutti fare sintesi”.
Una riflessione finale: la coalizione riuscirà a trovare la quadra? Noi con Salvini ha minacciato di uscire se entreranno i centristi…
“La coalizione è aperta al dialogo con tutte le forze politiche disposte a condividere un programma orientato al bene della città. Sicuramente non potremo trascurare il ruolo che tutti i partiti stanno assumendo anche su scala regionale e nazionale”.












