HomeEconomia & SviluppoEconomiaBanca d'Italia, al via il Premio "inventiamo una banconota"

Banca d’Italia, al via il Premio “inventiamo una banconota”

Prende il via la quarta edizione del Premio per la scuola ideato da Banca d’Italia e Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Inventiamo una banconota.

Per l’anno scolastico 2016/2017 il tema del Premio è: “Progettare il futuro; idee per un mondo che cambia”.
Gli studenti e i loro insegnanti dovranno realizzare il bozzetto di una banconota in cui siano immaginati momenti della vita nel futuro. Conoscenza, formazione, lavoro, tecnologia, sensibilità ambientale e sociale, eredità del passato sono le variabili su cui investire affinché il futuro si trasformi in un posto migliore in cui vivere.
Possono partecipare le scuole primarie e secondarie in territorio nazionale e all’estero, statali e paritarie. Le iscrizioni devono essere effettuate entro il 1° febbraio 2017. Gli elaborati dovranno pervenire entro il 1° marzo 2017 come previsto dal bando.

Come per le passate edizioni, le tre classi vincitrici (una per la scuola primaria, una per la scuola secondaria di primo grado e una per la scuola secondaria di secondo grado) saranno premiate presso la Fabbrica della Banca d’Italia in cui si producono le banconote e riceveranno la stampa della banconota da loro ideata e un assegno di 10.000 euro per il finanziamento della propria scuola.

Gli alunni visiteranno anche la Fabbrica, per vedere “dal vivo” come si stampano gli Euro.
“Inventiamo una banconota” è parte del progetto “Educazione finanziaria nelle scuole” portato avanti dalla Banca d’Italia per elevare il livello di alfabetizzazione finanziaria dei ragazzi.

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Samantha Vinella
Samantha Vinella
Vive a Barletta, e tra i suoi diletti c’è quello del giornalismo che l’accompagna da diversi anni. E' stata curatrice di eventi culturali e sportivi, impegnata nelle pubbliche relazioni ed in una frenetica quanto attuale attività sociale, anche se la sua vita professionale è dedita all’economia e temi affini. Curiosa tra le righe dei fatti, e tralascia poco all’informazione disinformata.

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