Anche quest’anno Il Comune di Lecce dichiara guerra all’uso non autorizzato di fuochi d’artificio duratte la notte di San Silvestro. L’assessore alle politiche ambientali, Andrea Guido, lancia così una campagna di sensibilizzazione su Facebook dal titolo Ogni botto è un’esplosione di Paura!, e intensificando i controlli per strada con l’ausilio di vigili, ispettori ambientali e guardie eco-zoofile.
Le motivazioni di questa campagna sono davvero tante e diverse: dalle ustioni e ferite causate dai botti, all’inquinamento dell’aria e arrivando al terrore provato da tutti gli animali domestici per i forti boati prodotti dai fuochi.
Per l’assessore Guido “Occorre tenere presente anche l’impatto ambientale di tale pratica. I fuochi d’artificio sono azionati da polvere pirica nera (polvere da sparo). Questa sostanza è costituita da un ossidante (nitrato di potassio), un combustibile (carbone), e un acceleratore (zolfo). Per ogni 270 grammi di polvere nera usata, 132 grammi di biossido di carbonio vengono immessi nell’ambiente, soprattutto nell’aria, sotto forma di micropolveri sottili. Il resto si trasforma in solfuro di potassio ed azoto, sempre sotto forma di micropolveri sottili ed ultrasottili. Questo ci dà un’idea di quanto ci costa in termini d’inquinamento il Capodanno. La nube generata nelle ore successive alla mezzanotte del 31 avvolge il globo per alcuni giorni per poi depositarsi con il suo carico mortale di micropolveri sul terreno e nelle acque e, dunque, non ci si dovrebbe stupire se in tutto il mondo, nei giorni successivi al Capodanno, si rilevano morie collettive di animali sia a causa dei botti rumorosi sia a causa dell’inquinamento generato”.
“I botti di fine anno non portano mai nulla di buono – conclude l’assessore – ogni anno in Italia, secondo Pro Natura e WWF, sono circa 5000 gli esseri, fra cani, gatti, uccellini e animali selvatici, che non reggono al frastuono dei botti di capodanno, alcuni si smarriscono in seguito alla fuga a causa della paura del frastuono, altri muoiono di crepacuore. Non dimentichiamo che gli animali hanno organi di senso molto sviluppati, per cui è facilmente spiegato come il rumore dei botti possa generare in essi disorientamento e paura, emozioni talmente forti che possono causare fughe improvvise o gesti inconsulti. Gli uccelli, per esempio, si disorientano e si schiantano contro muri e tralicci. I cani o i gatti fuggono via e possono essere causa di incidenti stradali oltre che rischiare la loro stessa vita. Noi ci sentiamo di affermare che un capodanno senza botti può esistere”.











