Una legge regionale per la conservazione del suolo in quanto bene comune e risorsa non rinnovabile, determinante per la difesa dell’ecosistema e delle caratteristiche del paesaggio, per la prevenzione del dissesto idrogeologico, per la valorizzazione delle produzioni agroalimentari tipiche e di qualità e soprattutto per sostenere il recupero produttivo, il ricambio generazionale in agricoltura e lo sviluppo dell’imprenditorialità agricola giovanile.
È finalmente giunta a termine la prima parte della disposizione che prevedeva l’individuazione degli immobili di proprietà regionale e di altri enti pubblici da parte degli assessorati regionali, la redazione di un inventario con idoneo supporto cartografico delle aree agricole di proprietà pubblica e la pubblicazione tramite il proprio sistema informativo.
“Esprimiamo la nostra soddisfazione perché finalmente con la pubblicazione da parte del Demanio regionale dell’elenco dei suoli agricoli di proprietà regionale si inizia a dare attuazione alla legge 26, presentata e voluta dal Gruppo Sel per contrastare la desertificazione dei terreni attraverso l’incentivazione dei giovani agricoltori”, hanno dichiarato Michele Losappio e Pino Lonigro, consiglieri regionali del gruppo Sel.
Si dovrebbe poi passare alle procedure per il conferimento delle suddette terre ai giovani imprenditori agricoli, singoli o associati, di età inferiore ai quarant’anni, i quali potranno adoperarsi per interventi strumentali di miglioramento fondiario e agronomico rivolti alla coltivazione, all’allevamento del bestiame, alla silvicoltura ed a quelli funzionali alla conduzione dell’impresa agricola, alle attività di trasformazione, elaborazione, commercializzazione delle produzioni vegetali e animali, all’agriturismo e alle attività annesse e connesse di cui all’articolo 2135 del codice civile.
“Ci auguriamo – hanno concluso i consiglieri di Sinistra Ecologia e Libertà – che ora la sua applicazione proceda più speditamente e si allarghi anche alle proprietà dei Comuni e degli altri Enti pubblici, così come prevede la legge e che si arrivi presto all’emanazione di un bando per rendere applicabile e concreta questa innovazione che fa onore alla Puglia, ancora una volta fra le prime Regioni d’Italia nella sperimentazione, e ai consiglieri di Sel che hanno elaborato e presentato la legge”.
L’elenco è disponibile accedendo al sito della Regione Puglia da questo link.











