“La Consulta a breve si pronuncerà, ma si illude chi pensa che la politica potrà fare solo “copia e incolla” della sentenza per andare al voto con quel che resterà dell’Italicum. Il coordinamento tra i sistemi elettorali tra Camera e Senato si renderà necessario per evitare una distonia tra i risultati”.
A parlare è il presidente del gruppo Misto alla Camera, il deputato barese Pino Pisicchio, che poi spiega.
“Nel coordinamento necessario andrebbe messa anche una legge costituzionale che consenta il voto dei diciottenni al Senato: il voto riservato ai venticinquenni è un’anacronismo del tutto privo di senso che sottrae a 4 milioni e mezzo di italiani il diritto che la Costituzione riconosce alla Camera. A chi obietta che ci vorrebbe tempo per la procedura di riforma costituzionale, ricorderemmo che la riforma dell’art.81, nell’era Monti, è stata fatta in soli sei mesi e non tutti erano a battere le mani in Parlamento. Andrebbe fatta una verifica tra i gruppi politici e, se c’è la condivisione sul tema che tutti dicono di avere, si può procedere velocemente”.











