L’esordio con la casacca biancorossa Antonio Floro Flores l’ha già fatto. E quasi segnava, solo il palo gli ha negato la gioia del gol al debutto. L’attaccante trentatreenne arriva dal Chievo con la formula del prestito con obbligo di riscatto in caso di promozione. A Verona però aveva davvero poco spazio: “Avevo voglia di nuovi stimoli – spiega in conferenza stampa – voglio provare a fare qualcosa di bello e ad entrare a far parte della storia di questo club. Negli ultimi due mesi a Verona sono sceso in campo solo una volta. La società mi ha detto chiaro e tondo che restando avrei avuto poche possibilità di giocare, così ho preferito andar via. Ho apprezzato la sincerità del presidente Campedelli. Da quando si è presentata quest’opportunità non sono riuscito a dormire per due notti dall’adrenalina. Forse avrei potuto trovare una sistemazione in Serie A, ma non ritengo Bari una squadra di categoria inferiore: parliamo di una delle piazze più importanti d’Italia. I messaggi d’affetto dei tifosi baresi sui social sono stati determinanti per la mia scelta. Suderò ogni minuto per questa maglia per provare a ricambiare la fiducia che mi è stata data”.

Come detto l’esordio non è stato dei migliori per i galletti: “C’è grande rabbia – dice Floro Flores – mi avrebbe fatto piacere segnare soprattutto perché la squadra ne aveva bisogno. Ci siamo meritati quello che abbiamo portato a casa, adesso è necessario che tutti si facciano un esame di coscienza. Ora sarà importante rialzarsi subito. In Serie B non bastano la qualità e i nomi ma bisogna correre, anche perché contro il Bari tutti danno qualcosa in più”.

Prime impressioni del nuovo ambiente: “Nonostante sia arrivato da poco tempo mi trovo già a mio agio qui. Non mi piace fare promesse sui gol, preferisco i fatti e spero di dare il mio contributo. Il mio obiettivo è allenarmi giorno dopo giorno per ritagliarmi il mio spazio. Il mio obiettivo è quello di vincere ogni domenica – conclude Floro Flores – ma odio fare promesse. Manterrò i patti col presidente, spero di segnare tanti gol. Tutti si aspettano qualcosa da me, sono venuto qua per questo. Posizione in campo? Non ho preferenze, negli ultimi anni ho fatto più l’attaccante esterno che quello centrale”.

Banner donazioni