Serata di grande intensità e profondo rammarico per la Joy Volley Gioia del Colle, costretta a cedere l’intera posta in palio all’Abba Pineto con il punteggio di 1-3 (25-19, 24-26, 21-25, 20-25) sul taraflex di un Pala Capurso esaurito in ogni ordine di posto. Spinti dal calore della Gradinata 3M nel ritorno ufficiale nella seconda categoria nazionale, i biancorossi partono con il piede giusto ma non riescono a concretizzare le occasioni chiave nel secondo set, subendo la rimonta della formazione abruzzese, detentrice della Coppa Italia di Serie A2.
La cronaca della gara: un avvio travolgente seguito dal rimpianto del secondo set
L’incontro si apre nel segno dei padroni di casa, trascinati dal rientrante capitano Giulio Sabbi e da un incontenibile Felice Sette, ben imbeccati da Pedron. La Joy Volley approccia il match con determinazione, trovando importanti muri con Nachev e chiudendo la prima frazione sul 25-19. Nel secondo parziale i pugliesi sfiorano il raddoppio, conducendo a lungo e procurandosi tre set point; tuttavia, la lucidità di Pineto e il recupero nei vantaggi (chiusi sul 24-26) ribaltano l’inerzia psicologica dell’incontro.
Nei set successivi gli abruzzesi prendono in mano il pallino del gioco, sfruttando la maggiore esperienza nella categoria e la pazienza nei lunghi scambi. Nonostante i tentativi di rientro e le variazioni tattiche di coach Francesco Denora Caporusso, la Joy accusa il contraccolpo e cede anche il terzo (21-25) e il quarto parziale (20-25), complice un finale caratterizzato da nervosismo e dall’espulsione della panchina di casa.
Le dichiarazioni del post-gara
A fine incontro l’analisi lucida e amara di coach Francesco Denora Caporusso: «La sconfitta è molto amara perché, dopo aver disputato un primo set di grande livello, siamo arrivati a un passo dal conquistare anche il secondo. Ci siamo portati dietro troppo a lungo il contraccolpo di quell’occasione mancata. Dobbiamo adattarci alla categoria e farlo in fretta: non basta giocare bene un solo set, serve aggredire ogni palla».
Gli fa eco il capitano Giulio Sabbi, che commenta il rientro in campo dopo i problemi fisici: «C’è grande rammarico perché il secondo set era praticamente nelle nostre mani. Loro sono stati più bravi e attenti, mentre noi ci siamo progressivamente spenti. La Serie A2 è un campionato estremamente competitivo: non esistono vie d’uscita se non attraverso il lavoro e la concentrazione».
La Joy Volley è ora chiamata a voltare pagina per preparare il prossimo impegno stagionale, facendo tesoro delle indicazioni positive emerse nei primi parziali.












