Slittano ufficialmente i tempi per l’approdo in Aula della legge di stabilità. Dopo la decisione di demandare alla Camera la modifica di intere parti del provvedimento per evitare un ulteriore “prolungamento” a Palazzo Madama, è ufficiale che il ddl sarà all’esame dell’Assemblea “non prima di mercoledì”, come ha certificato il presidente del Senato Piero Grasso, La causa è la mancata conclusione dei lavori in commissione Bilancio: troppi i temi accantonati per essere affrontati tutti insieme, il ragionamento del governo. Meglio dunque “spacchettare” le parti controverse o da rivedere e limitare ad alcuni il lavoro nella Camera alta.
Fra questi, riformulati sotto forma di emendamenti delle relatrici Magda Zanoni (Pd) e Federica Chiavaroli (Ncd), sono finiti il decreto Salva-Regioni, varato una decina di giorni fa dal Consiglio dei ministri e adesso “travasato” nella Stabilità, e l’acquisto dei farmaci innovativi, i cui costi rimarranno fino al 2016 a carico del Ssn e saranno detratti dal tetto previsto per la spesa farmaceutica territoriale. Ma l’esecutivo è al lavoro anche sul pacchetto per il Sud e il tema degli sconti sulla casa. Del resto nel pomeriggio si è tenuta una riunione di maggioranza per affrontare proprio il tema degli emendamenti accantonati e cercare di trovare l’accordo politico.
Quanto alle modifiche già intervenute, per il Salva-Regioni – dopo gli allarmi lanciati dai governatori e l’intervento di Palazzo Chigi (che ha varato il decreto appena una decina di giorni fa) – è chiara l’intenzione di velocizzare i tempi dell’approvazione, evitando al testo l’esame parlamentare come provvedimento autonomo. Infatti si tratta di una accelerazione ulteriore anche rispetto all’ipotesi, ventilata inizialmente, di inserire la modifica a Montecitorio. Dove saranno invece affrontati tutti gli altri temi lasciati sul tappeto, come nel caso del gioco d’azzardo o dei fondi aggiuntivi per l’Antiterrorismo, ipotizzato – pur in assenza di alcuna “ipotesi concreta” – dal sottosegretario Pier Paolo Baretta (si parla di 120 milioni in più per intelligence e polizia oltre ai 70 già previsti). Al Senato a decidere il timing per l’Aula sarà la conferenza dei capigruppo, convocata per questo pomeriggio alle 16.











