La notizia è di quelle che ti lasciano con l’amaro in bocca e non basterà far colazione con una tazza di buon cioccolato fumante per cancellare quella sgradevole sensazione. Chi fa il nostro mestiere è abituato a vederne e sentirne di tutti i colori, ma, fortunatamente aggiungerei, ci sono ancora cose che ci turbano.
Povera Lady Diana, donna bellissima, quanto sfortunatissima. Realizza il sogno di qualsiasi donna inglese: sposandosi, diventa la futura regina d’Inghilterra. Sarà la madre del futuro re. Si può chiedere di più dalla vita? Certo, forse un marito che sia un vero compagno, che non le preferisca Camilla Parker Bowles. Se fosse stata una fredda calcolatrice, Diana si sarebbe tenuta la delusione e l’umiliazione per quella situazione imbarazzante, ma Lady Diana, una delle donne più amate al mondo, tutto era fuorchè una donna fredda, capace di tenere a bada i propri sentimenti.
Perse la vita nell’agosto 1997 nell’incidente di Pont dell’Alma a Parigi. Al suo fianco c’era Dodi Al Fayed, quasi certamente padre di quella creatura che Diana portava in grembo e non sarebbe mai più nata. Su quell’incidente ci furono e ci sono ancora tantissime ombre.
Ho scelto questa foto, che secondo me danno il senso di Diana. Mentre Madre Teresa la tiene per mano, lei -che la sovrasta in altezza- si fa piccola e ridiventa quasi una bambina, felice ed imbarazzata di fronte alla grandezza morale di quell’essere minuto, quasi uno scricciolo.
Non è stata mai fortunata, o forse solo attenta, nella scelta degli uomini da amare. Non capì, quando sposò Carlo che quell’uomo aveva il cuore impegnato da un’altra donna. Non capì, quando per cinque anni dal 1986, anno del divorzio da Carlo, al 1991, fu l’amante dell’ex maggiore di cavalleria James Hewitt, che aveva accanto un miserabile. Forse non capì neanche che la famiglia Al Fayed la stava usando per consumare la propria vendetta nei confronti dell’Inghilterra e della sua casa reale. Il suo impegno in opere di beneficienza l’ha fatta amate da quasi tutti i popoli della terra. Non è riuscita però nella vita ad avere tutto per se l’amore di uno di quei tre uomini (e forse anche qualcuno in più) che lei ha amato. Non chiedeva nulla di eccezionale. La vita glielo ha negato. Ora quel miserabile di James Hewitt, dopo aver cercato di ricattare i figli di Diana, i principi William e Harry, offrendo loro di vendere le lettere, le ha cedute (otto lettere autografe di lady Diana e bigliettini affettuosi del principe William alla madre) al Mail on Sunday , che ha deciso di non pubblicarne quelle contenenti messaggi più intimi e compromettenti, ma solo quelle più innocenti, tipo ringraziamenti per un regalo ricevuto. Povera Diana, neanche ora può riposare in pace. E’ vero che gli errori si pagano, ma i suoi errori nella scelta dei compagni il destino glieli ha fatto pagare davvero troppo.
Lettere di Lady Diana, vendute dal suo ex amante

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