Abnegazione, sacrificio e un pizzico di fortuna. Isabella Cardone sembra aver trovato la ricetta giusta per rimettere in carreggiata la sua Pink e ambire ad una salvezza che sino al ko casalingo contro il Tavagnacco pareva lontanissima. L’insperato punto di oggi contro le titolate leonesse bresciane è frutto di un buon approccio alla gara nel primo tempo, dove senza alcun timore reverenziale le biancorosse hanno anche saputo far gioco, e di una ripresa gagliarda, dove l’assedio furente e disordinato delle lombarde ha avuto più di una difficoltà nel superare l’indomita retroguardia barese.
La gara. Da un lato si festeggiano le 100 presenze con la maglia del Brescia per Barbara Bonansea, dall’altro scorre il film dei ricordi per Eleonora Prost, ex dell’incontro, oggi nelle fila del Bari. Cardone schiera un 3-5-2 molto coperto, con Debora Novellino e Penny Riboldi a ridosso della linea arretrata Quazzico-Morra-De Palo. Proprio le due esterne avviano le danze nei primi minuti, con i primi timidi tentativi verso la porta di Ceasar, che fa buona guardia. Il Brescia guadagna metri in mezzo al campo senza comunque riuscire a rendersi particolarmente pericoloso, se non con una conclusione di Bonansea (16′, alta) e un buon numero di Tarenzi, che al 27′ si gira bene su Quazzico al limite dell’aria e permette a Di Bari una parata plastica sulla sua destra.
La partita si sblocca al 34′. L’incursione di Riboldi viene fermata in area di rigore da Eusebio. Dal dischetto di presenta capitan Carmela Anaclerio, che spiazza Ceasar e porta la Pink in vantaggio. Il Brescia sembra accusare il colpo ma, senza colpo ferire, raggiunge allo scadere della prima frazione il gol del pareggio. Su azione di calcio d’angolo Novellino atterra Tarenzi all’ingresso dell’area piccola, per il secondo penalty dell’incontro. Girelli realizza, nonostante Di Bari intuisca la direzione del tiro.
Nella ripresa il Brescia inizia a fare la voce grossa. Con il Tavagnacco in vantaggio sulla capolista Mozzanica, è troppo ghiotta per le biancoblu l’occasione di tornare in testa al campionato, in casa dell’ultima in classifica. Al 52′ Cernoia ha la palla buona a pochi passi da Di Bari, ma il tap-in della numero 7 bresciana finisce a lato dopo il buon lavoro di Bonansea sulla fascia opposta. La Pink stringe i denti e riesce a contenere le punte bresciane, tanto brave palla al piede quanto leziose nel cercare la zampata vincente. Così, le migliori occasioni per le leonesse arrivano solo da fuori area, con Risucci e Girelli.
Nel miglior momento delle ospiti arriva il vantaggio della Pink. Al 73′ il retropassaggio di D’Adda sul contropiede di Privitera e Conte viene bloccato con le mani da Ceasar, per la conseguente punizione indiretta in piena area di rigore concessa dall’arbitro, fra le proteste bresciane. La botta di Veronica Privitera su tocco di Carmela Anaclerio perfora la folta barriera biancoblu e supera Ceasar per il 2-1 delle biancorosse.
A questo punto l’assedio delle bresciane diventa ancor più aggressivo. De Palo, Quazzico e Anaclerio sfoderano il coltello e non vanno troppo per il sottile per arginare lo straripante arrembaggio delle ospiti. Girelli colpisce la traversa con un missile terra-aria dal limite dei 16 metri. Quazzico sbroglia in angolo. 3 giri di lancetta dopo Sabatino si ritrova fra i piedi una conclusione sbilenca della stessa Girelli e, sul filo del fuorigioco, spedisce di pochissimo a lato. Al 86′ Gama svetta altissima su calcio d’angolo ma la sua conclusione di testa si spegne sopra la traversa. Al 91′ è ancora la traversa a salvare Di Bari e la Pink sulla conclusione di Williams. La fluidificante inglese sarà più fortunata al 95′, quando ormai agli sgoccioli trova la rete del 2-2 su un pallone vagante al limite dell’area barese.
Per la Pink un ottimo punto, salutato con un caloroso applauso dal pubblico nonostante l’amaro in bocca per la vittoria sfuggita solo in pieno recupero contro le blasonate bresciane. Il trend positivo nel gioco e nella voglia di soffrire di questa squadra lascia comunque ben sperare, al di là dell’ultimo posto in classifica, sul prosieguo della stagione. Manca solo la vittoria a questa Pink per restare aggrappata – con cuore, gambe e polmoni – alla serie A femminile: la trasferta di sabato prossimo contro il Luserna diventa un crocevia fondamentale per il nuovo corso delle baresi.
Fc Pink Bari – Brescia 2-2
Fc Pink Bari: Di Bari; De Palo, Novellino (33’ st Piro), Anaclerio, Conte (44’ st Strisciuglio), Morra, Soro, Quazzico, Riboldi, Privitera (39’ st Ceci), Prost. A disp.: Sforza, Dell’Ernia, Cangiano, Valente. All.: Cardone.
Brescia: Ceasar; Gama, D’Adda, Linari (37’ st Serturini); Cernoia, Rosucci, Eusebio, (24’ st Williams) Bonansea; Girelli; Sabatino, Tarenzi. A disp.: Ghio, Boattin, Alborghetti, Lenzini. All.: Bertolini.
Arbitro: Monda di Napoli.
Marcatrici: 36’ pt Anaclerio rig., 42’ pt Girelli rig.; 27’ st Privitera, 52’ st Williams.
Ammoniti: Cernoia, Riboldi, Rosucci.
Espulsa: 52’ st Cernoia.











