Riparte da Giovinazzo la manifestazione culturale “Libri di Acqua”, che presenta al pubblico “Acqua della Puglia”, una serie di 5 incontri con l’autore in terra pugliese. Protagonista dell’11 giugno è Catena Fiorello che presenta il suo ultimo libro “L’Amore a due passi” presso il S.Martin Hotel di Giovinazzo, alle ore 18:30. Dialoga con l’autore Concetta Fazio Bonina, coordinatrice della rassegna Acqua della Puglia e presidente dell’Associazione Culturale Porta d’Oriente. Sarà presente all’incontro Vera Slepoj, presidente dell’Associazione Libri di Acqua. Da Giovinazzo a Polignano fino a Otranto, Bari e Cassano delle Murge, la Puglia diventa protagonista di un circuito culturale internazionale. Un progetto che ha ricevuto da subito l’entusiasmo del sindaco di Giovinazzo Tommaso De Palma e dell’Assessore alla Cultura Marianna Paladino, che hanno lavorato in sinergia con la manifestazione, affinché Giovinazzo fosse la prima tappa del tour internazionale 2016.
Libri di Acqua ha lo scopo di far viaggiare autori e libri in giro per il nostro pianeta, per incrociare i contenuti del mondo letterario provenienti dalla loro unione, nella consapevolezza che i libri rendono l’uomo migliore e diventano un accesso a tutti i popoli. L’acqua è stato elemento fondamentale nella storia dell’umanità, luogo di conoscenza, cambiamento, legami con la diversità e può tornare ad essere il luogo di trasformazione di una nuova civiltà, ora ancorata drammaticamente a nazionalismi e fondamentalismi radicali. L’incontro tra scrittori con linguaggi e contenuti differenti, modalità espressive diverse, possono diventare l’unico e autentico livello di cambiamento, per ridurre le distanze culturali e di genere.
L’India ieri, dal Gange al Brahmaputra, l’isola di Pantelleria e la Puglia oggi, fanno capire che nel successo di questa impresa c’è la voglia di un incontro mentale finalizzato alla conoscenza e al movimento delle idee. I poeti dell’Assam, quelli dell’Albania, di Calcutta, della Francia o dell’Inghilterra fino a quelli futuri dell’Argentina, della Bolivia e del Paraguay, fanno capire che anche la scrittura, pur nelle diversità contenutistiche, ha come fine la creatività, la libertà e la capacità espressiva del pensiero. Questo è l’obiettivo di Libri di Acqua, un lavoro che parte dall’uso della storia, di quella memoria che solo l’acqua ha, con la speranza che goccia dopo goccia frantumi ed eroda le rigidità sociali ed economiche oggi in atto. “Libri di Acqua” è anche un simbolo, un viaggio che dà la possibilità di avere contatti tra mondi diversi che possono migliorare, trasformare e cambiare i grandi temi che affliggono e limitano le trasformazioni di tutte le civiltà.











