HomeCronacaMaltrattamenti e sparizioni di cani randagi. A Conversano denuncia contro ignoti

Maltrattamenti e sparizioni di cani randagi. A Conversano denuncia contro ignoti

I volontari della Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Conversano (BA) sono in stato di allarme da un paio di mesi. Da tempo accudiscono i cani stanziali nelle zone Castiglione e Montecarretto non lontane dal centro abitato e un giorno si sono accorti che due degli esemplari del gruppo di Castiglione, composto da tre femmine sterilizzate e da sette maschi loro figli, avevano stretto attorno al collo un laccio di nylon. Pochissimo tempo dopo anche uno dei randagi del piccolo branco di Montecarretto è stato ritrovato con lo stesso tipo di laccio. Ma non è finita.

Qualche giorno fa, un cucciolone, appartenente a un nuovo gruppo di cinque cani tutti molto fra i cinque e sei mesi di età che hanno eletto a “dimora” la zona di Castiglione, presentava anche lui un laccio stretto al collo. In contemporanea alcuni degli animali del branco di Castiglione hanno iniziato a sparire misteriosamente e di loro di non si è più trovata più traccia. C’è da notare che verso la fine del mese di ottobre su un popolare social network alcuni cittadini di Conversano avevano manifestato fastidio per la presenza di questi cani, lasciando intendere che avrebbero provveduto a risolvere in prima persona il problema se non ci avesse pensato il Comune a farlo.

Ma c’è un altro enigma. I cani in questione non sono avvicinabili perché sono molto timidi, ragion per cui sembra improbabile che qualcuno gli abbia potuto infilare un laccio al collo. Informandosi i volontari hanno scoperto che è una pratica eseguita dai contadini preparare le trappole costituite da un cappio ad altezza cane e un’esca succulenta che lo induca a infilarci la testa. Il cane che, rimasto intrappolato riesce a mordicchiare il laccio, si libera, altrimenti tirando rimane impiccato.

Marchingegni o no una cosa è certa: molti cani non si vedono più e di quelli ancora presenti ogni tanto ne compare uno con la corda stretta al collo e un pezzo della stessa penzoloni, evidentemente mordicchiata per romperla.

A fronte di questa grave situazione Lega del Cane di Conversano ha scritto un lettera al Dipartimento prevenzione dell’Asl di Bari, ai Comandi della Polizia Municipale e dei Carabinieri e al direttore del servizio ambiente del Comune per mettere a conoscenza dei fatti le autorità. E ha dato incarico all’ufficio legale di LNDC di sporgere denuncia contro ignoti.

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Redazione
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