HomeCulturaMola: il giorno del concerto di Uri Caine

Mola: il giorno del concerto di Uri Caine

Uri Caine, l’enciclopedico pianista di Philadelphia che tramuta tutto in nome dello swing, apre la 21esima edizione dell’AgimusFestival di Mola di Bari, manifestazione della rete Orfeo Futuro sostenuta da Puglia Sounds. L’appuntamento con il «solo» del grande jazzista americano è in programma mercoledì 22 luglio, alle ore 21.15, nel chiostro Santa Chiara, per il primo dei sedici appuntamenti che tra estate e autunno caratterizzeranno l’ormai storico festival diretto da Piero Rotolo, che ha disegnato una sorta di abbraccio sonoro tra due stagioni all’insegna della qualità e della trasversalità, parola molto abusata di questi tempi ma che nel progetto dell’Associazione Giovanni Padovano Iniziative Musicali trova una collocazione ideale e una sua ragion d’essere.

Tra accademismo, musiche di confine, improvvisazione, linguaggi della tradizione afro-americana,colorismi, canzone d’autore e culture «altre», il programma disegna un territorio di idee nel quale si confrontano generi e civiltà, popoli e intelligenze. E lo fa tracciando un percorso ricco di diramazioni, seguendo le quali si possono osservare panorami musicali ogni volta diversi, dalle escursioni vocali di Antonella Ruggiero ai ritmi gipsy dell’Orchestra Tzigana di Budapest, ma anche scoprire orizzonti interpretativi affascinanti della storia musicale d’Occidente e incrociare le sperimentazioni di un esegeta della contemporaneità, ma con le radici salde nella tradizione, come il violoncellista Giovanni Sollima, che chiuderà la programmazione il 21 novembre.

Insomma, un cartellone di altissimo profilo con un’inaugurazione in grande stile nel segno di uno dei pochi artisti in grado di mettere in connessione jazz e musica colta. Un musicista appartenente, dunque, a un club molto esclusivo, del quale il cinquantanovenne compositore, pianista,arrangiatore e band leader statunitense, proveniente da una colta famiglia della borghesia ebraica, è entrato a far parte nel 1992, l’anno in cui esplose con l’album Sphere Music.

Esponente di punta della scena newyorchese, in questi anni Caine – suggestionato dalle citazioni multiple presenti nel Terzo Movimento della Sinfonia di Luciano Berio – è passato con disinvoltura dal jazz elettrico – diretto discendente della rivoluzione targata Davis – alle riletture di Mahler, BachVerdi. E, infatti, sotto la sua direzione artistica la Biennale Musica di Venezia ha vissuto nel 2003 un cortocircuito tra i generi. Esattamente quello che accadrà durante la performance in programma a Mola di Bari, dove con inconfondibile gusto Caine tradurrà, nel linguaggio della tradizione afro-americana,standard conclamati, arie barocche, madrigali del Seicento e canzoni.

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Redazione
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