E’ scomparso tra sabato 13 e domenica 14 giugno, dopo una lunga malattia, Dino Abbascià, biscegliese, numero uno dei venditori ortofrutticoli a Milano.
E’ stato consigliere di Confcommercio Milano, membro della consulta del presidente di Confcommercio, presidente nazionale di Fida – Federazione italiana del dettaglio alimentare – e presidente del sindacato milanese dettaglianti ortofrutticoli. Ma anche presidente dell’associazione dei pugliesi a Milano. Nel 1955, quando aveva 13 anni, partì da solo in treno per raggiungere a Milano il fratello maggiore Donato, che lavorava come elettrauto.
Iniziò come garzone in un negozio di fruttivendolo in via Pacini, a Lambrate per poi prendere, a 18 anni, la licenza di fruttivendolo per due negozi, in via Montebello e in viale Coni Zugna. A 25 anni l’ingresso in Confcommercio, poi la Spa tra quattro fratelli, con decine di dipendenti, un magazzino all’ingrosso e un negozio in Porta Nuova. Nel tempo l’azienda si è specializzata nella fornitura a catering, hotel, ristoranti, mense e bar.
Michele Emiliano ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa di Berardo “Dino” Abbascià: “Con la scomparsa dell’imprenditore Dino Abbascià, presidente dell’associazione dei pugliesi a Milano, la nostra regione perde uno dei suoi rappresentanti più autorevoli in Italia. Con enorme tristezza ho appreso questa notizia – ha dichiarato Emiliano – ci ha lasciato un grande Uomo, un imprenditore intraprendente e innovativo, un punto di riferimento per la nostra comunità. Ma la traccia che Dino Abbascià lascia su questa terra resterà ben visibile nel tempo. Non dimenticheremo la storia di questo uomo del Sud capace di fare cose grandi a Milano, al punto da diventare il numero uno del suo settore. Non disperderemo il suo amore per la nostra terra d’origine che lo ha spinto ad animare negli anni l’associazione dei pugliesi attraverso un’incessante attività civile, sociale e culturale. Dovremo fare in modo, ogni giorno, attraverso l’impegno quotidiano, di onorare il suo esempio di vita, perchè lui ci ha insegnato che non esistono traguardi impossibili da raggiungere, non ci sono confini che non possano essere superati e, soprattutto, distanze che non possano essere colmate da sentimenti e valori autentici”.











