Un incontro in Confindustria per parlare del Contratto di Solidarietà per i lavoratori della Natuzzi, ed ancora una protesta dell’Usb che rivendica un uso scorretto dello stesso nei confronti di numerosi lavoratori dell’azienda murgiana leader mondiale nella produzione di salotti imbottiti.
Il prossimo 8 aprile, alle ore 9.00, presso la sede di Confindustria Bari-BAT, in Bari alla via Giovanni Amendola 172/R, si svolgerà un incontro tra la Natuzzi Spa e le organizzazioni sindacali firmatarie del Contratto di Solidarietà, per definire alcuni dettagli di quest’ultimo.
Contemporaneamente dinanzi alla stessa sede degli Industriali l’USB Lavoro Privato Puglia organizzerà un presidio di protesta insieme ai Lavoratori della Natuzzi, per contestare, così come si legge in una nota, “l’uso scorretto e discriminatorio con cui viene applicato il Contratto di Solidarietà dai suoi firmatari”.
Secondo il sindacato, infatti, più di 300 addetti della Natuzzi Spa “non sono coinvolti da tale ammortizzatore sociale e resteranno collocati in Cassa integrazione a zero ore, rischiando il licenziamento ad ottobre prossimo, mese in cui scade la Cigs”.
Inoltre, l’USB chiederà alla Natuzzi Spa un netto cambio di strategia industriale, se davvero vuole vincere la concorrenza nel comparto del mobile imbottito proveniente dai paesi emergenti. “Una politica industriale basata sulla valorizzazione della professionalità e competenza dei tappezzieri murgiani, anziché perseverare nella discriminazione ed esclusione dal ciclo produttivo dei suoi dipendenti”.











