HomeCulturaNelle Grotte di Castellana arriva Med-Ea

Nelle Grotte di Castellana arriva Med-Ea

Attesissimo il debutto per MED-ea, la performance vocale ispirata a Medea, la famosa figura della mitologia greca, che il 25 novembre andrà in scena nelle profondità delle Grotte di Castellana grazie all’A.T.C. SottoSopra, guidata dal presidente Sergio Carpinelli, che ha organizzato e promosso questo toccante quanto suggestivo spettacolo in collaborazione con la Grotte di Castellana Srl, il patrocinio del Comune di Castellana-Grotte e media partner Gruppo Norba.

“MED-ea non è solo una donna, non è solo un mito, Medea è la voce di tutti quelli che subiscono ingiustizie e soprusi, sia psicologici che fisici. È sicuramente riduttivo definirla sanguinaria e vendicativa; è stata sedotta con l’inganno, ha abbandonato la sua terra, la sua famiglia, li ha traditi per seguire un uomo che decide cinicamente di abbandonarla. E’ sola Medea, non ha più nulla, solo due figli frutto di quell’amore fondato sulla menzogna. Questo è Medea, qualcuno può osare ora definirla ancora una cinica sanguinaria?”

Così Loredana Savino, regista e interprete di Med-ea racconta quella donna fiera e regina di Colchide, di quella donna distrutta e resa folle dall’abbandono e dall’umiliazione.

Sei donne in scena, sei cantanti attrici, che con timbriche ed intrecci vocali differenti raccontano di Lei, di . E’ il confronto con se stessa quello decisivo: ed è un confronto che il personaggio rivela a se stesso ed agli spettatori. Sara’ forte l’impatto del personaggio sullo spettatore che parteciperà a questa autoriflessione. La modernità di Medea in quanto personaggio teatrale risiede anche in questo comporre e scomporre con un gusto di provocazione intellettuale che avvicina il pubblico al “suo” personaggio.

Elemento centrale nella strutturazione e nella dinamica della figura di Medea è il suo rapporto con il mondo primitivo, ossia con tutto ciò che è ancestrale, legato alle tradizioni più antiche e misteriose, “ctonio”, connesso con la terra e con il “sottoterra” .

Per meglio rappresentare le caratteristiche, la lacerazione della psiche di Medea e le caratteristiche principali della sua natura, al contempo profondamente legata alla terra e tremendamente razionale, si è pensato di ambientare la pièce in location sotterranee o comunque in spazi non convenzionali, come può esserlo il teatro. Ciò ha come obbiettivo quello di portare lo spettatore a rivivere anche nello spazio la condizione della sofferenza consapevole di Medea, maga depositaria di un “sapere del corpo e della terra”.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Maria Pia Ferrante
Maria Pia Ferrante
Nata a Bari nel 1982, laureata in Farmacia, è insegnante e pubblicista. Appassionata di cinema e musica, vivrebbe ovunque purché davanti un palco o un grande schermo. Mischia cucina e alchimia. Sunset victim; rock fanatic. Girovaga per festival e si commuove sempre sulla sigla di Fuori Orario

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img