Le avversità atmosferiche dell’ultimo mese hanno distrutto o pesantemente danneggiato la maggior parte delle produzioni di uva da tavola, mettendo in ginocchio un intero settore e purtroppo un vasto territorio – il Sud Est Barese – che ha nella produzione e commercializzazione di uva la propria principale risorsa economica.
“Non è bastato – ha denunciato in una nota il deputato barese Nuccio Altieri – il grande sforzo lavorativo ed economico dei produttori agricoli per far fronte alle piogge e quindi alle muffe che si sono sprigionate: le stime parlano di un’epidemia vera e propria che ha intaccato oltre meta’ dei raccolti”.
Ma senza la dichiarazione dello stato di calamità da parte della Regione Puglia non si può accedere al fondo di solidarietà. Un passaggio politico e burocratico in cui si sono impastoiate le speranze di ristoro di tanti agricoltori baresi.
I consiglieri regionali del Gruppo ‘Conservatori e Riformisti’, Ignazio Zullo, Erio Congedo, Luigi Manca, Renato Perrini e Francesco Ventola hanno diffuso la seguente dichiarazione.
Facciamo nostro il grido d’allarme lanciato dall’on. Nuccio Altieri per il suo territorio (il Sud Est Barese, colpito da recenti e devastanti fenomeni atmosferici che hanno distrutto i vigneti) e chiediamo alla Regione Puglia che decreti lo stato di calamità naturale per tutte quelle zone pugliesi che nell’ultima estate hanno, a causa delle eccezionali avversità atmosferiche, visto distrutta la maggior parte delle produzioni agricole. Un settore, quello dell’Agricoltura particolarmente penalizzato nella nostra Regione a causa di una politica disattenta e irresponsabile.
Il sottosegretario all’Agricoltura Giuseppe Castiglione, nell’incontro con Altieri, è stato chiaro: totale disponibilità ad intervenire con il Fondo di Solidarietà a favore degli agricoltori pugliesi attraverso sconti fiscali e il blocco del pagamento dei contributi, ma per farlo è necessario il riconoscimento dello stato di calamità da parte della Regione Puglia che ad oggi ancora non c’è!
Francamente questa disattenzione non ci meraviglia, da oltre un anno siamo abituati anche in Agricoltura ad avere a che fare con un presidente degli Annunci e delle Agenzie (dalla Xylella ai Consorzi), i veri interessi degli agricoltori non sono contemplati in questa strategia, per questo accogliendo l’invito di Altieri vigileremo perché l’impegno venga preso”











