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Domani 25 novembre si celebra la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. La data fu scelta in onore delle sorelle Mirabal, attiviste della Repubblica Dominicana uccise il 25 novembre 1960 per la loro opposizione al regime dittatoriale di Rafael Leónidas Trujillo. Questa giornata è l’occasione per sostenere la lotta contro la violenza sulle donne. Molte le manifestazioni in programma in Puglia qui di seguito ne riportiamo alcune.
Un drappo rosso contro la violenza sulle donne
L’Arca Puglia Centrale di Bari, ex Istituto case popolari, intende testimoniare il suo impegno nel contrasto al femminicidio attraverso l’esposizione di un drappo di colore rosso della sede dell’Agenzia (foto).
“Una testimonianza – rimarca l’amministratore unico dell’Arca di Bari Giuseppe Zichella – che esprime la nostra adesione per ogni iniziativa #nonunadimeno.
Culture non violente alla Coop
La Coop Alleanza 3.0 parteciperà alle iniziative organizzate nell’ambito del programma promosso dall’assessorato al Welfare “Generare culture non violente”, attraverso la campagna solidale “Noi ci spendiamo, e tu?”, a supporto delle realtà che sostengono le vittime di soprusi e maltrattamenti.
Da domani e fino a domenica 27 novembre i punti vendita Coop di Bari destineranno l’1% delle vendite dei prodotti a marchio Coop al Centro antiviolenza del Comune di Bari per sostenere la realizzazione di progetti a sostegno alle donne vittime di violenza. Per l’occasione sarà allestito un punto informativo a cura dei soci volontari, verrà affissa una campagna informativa e, nel corso delle tre giornate, saranno organizzati, in collaborazione con il centro stesso, degli eventi a tema per dare maggiore visibilità all’iniziativa e comunicare ai consumatori progetti e interventi che potranno essere realizzati grazie al loro contributo. In particolare, nel centro di Japigia sarà proiettato il cortometraggio “La violenza non va custodita. Si alzi il sipario”, nell’Ipercoop Pasteur si terrà un reading di storie di violenza con “lieto fine” e a Santa Caterina avrà luogo una proiezione di filmati sul tema della violenza.
Tutti gli appuntamenti si svolgeranno dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 17 alle 19.
Città metropolitana di Bari
Alle ore 17.00, nella Sala Consiliare della Città Metropolitana a Bari si svolgerà la conferenza su “Violenza: intuire per reagire”, organizzata dal Centro Italiano Femminile (CIF) di Bitritto, in collaborazione con le Amministrazioni comunali di Bari e Bitritto e con il patrocinio dalla Città Metropolitana di Bari.
Apriranno i lavori Vito Lacoppola, consigliere metropolitano delegato alla Programmazione della rete scolastica, Edilizia scolastica e Patrimonio, Giuseppe Giulitto, sindaco di Bitritto e Cristina Maremonti, presidente CIF di Bitritto.
Interverranno Pietro Battipede, già primo dirigente della Polizia di Stato e Presidente Onorario Associazione “Sentieri della Legalità” e Andrea Carnimeo, direttore tecnico della Polizia Postale e referente del centro antiviolenza Agar. Modera Emanuella De Palma, presidente dell’ Associazione Italiana Donne Medico di Bari.
Durante la conferenza è prevista la testimonianza di una donna vittima di violenza.
Dedica un pensiero contro la violenza e riceverai un libro
La Fondazione Giuseppe Tatarella partecipa alla Gionata Mondiale contro la violenza sulle donne con un’iniziativa in biblioteca dalle ore 19,15.
I cittadini sono invitati a partecipare con un pensiero scritto di proprio pugno sul tema, che verrà diffuso nel web attraverso le pagine social con l’hastag #
I partecipanti riceveranno in dono un libro che potranno scegliere tra numerosi titoli.
L’iniziativa intende unirsi al coro contro la violenza, promuovere la lettura e incentivare la scrittura.
A Lecce “Le Parole Fanno l’Amore”
Alle ore 10.30, all’Open Space in piazza S. Oronzo a Lecce: Le Parole Fanno l’Amore, iniziativa della Cgil per la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Sono previsti i saluti iniziali di Fiorella Fischetti, segretaria provinciale Fp Cgil Lecce, Fernanda Cosi, segretaria provinciale Spi Cgil Lecce, Valentina Fragassi, segretaria generale Cgil Lecce. Nel laboratorio interverranno le consulenti filosofiche Graziella Lupo Pendinelli ed Erika Ranfoni e la responsabile del Centro Antiviolenza “Renata Fonte” di Lecce Maria Luisa Toto.
Scarpette rosse a Monopoli
Per l’occasione Piazza Vittorio Emanuele II sarà allestita, a partire dalle ore 10.00, con le significative scarpette rosse, simbolo della lotta contro il femminicidio, e sarà palcoscenico per letture di storie di vita, temi realizzati dai ragazzi delle scuole monopolitane, pensieri, poesie, spettacoli di musica e danza.
La giornata vedrà la partecipazione degli istituti scolastici di ogni ordine e grado (Polo Liceale I.I.S.S. “G. Galilei”, il Liceo Artistico “Luigi Russo”, gli Istituti Tecnici “V. Sante Longo” e gli Istituti Comprensivi “G. Modugno – G. Galilei”, “C. Bregante – A. Volta”, “M. Jones – O. Comes”, “V. Sofo”) che hanno approfondito il tema e realizzato elaborati, di artiste e artisti, associazioni presenti sul territorio: la Compagnia L’Allegra Brigata, l’Associazione Art Linos, la Scuola del Rock, A.S.D. Havanaloca e la poetessa Teresa Tropiano.
Una lettera a tutti gli studenti di Canosa
Quest’anno, per l’occasione, l’assessora alla Prevenzione di abuso di genere, Maddalena Malcangio, ha inviato una lettera a tutte le scuole di Canosa, chiedendo “un minuto di silenzio per tutte le donne tragicamente morte a causa del ‘troppo sbagliato amore’ del proprio compagno e a lasciare in classe una sedia vuota durante l’intera giornata con sopra un oggetto rosso che ricorderà una quotidianità interrotta”.
Vi riportiamo il testo integrale:
“Per tenere desta l’attenzione e creare una giusta consapevolezza su questo problema di natura relazionale, sociale e culturale, tra uomo e donna– ha scritto Malcangio – , è necessario intervenire anche attraverso la formazione e l’informazione: è necessario sensibilizzare e coinvolgere in primis le scuole e la cittadinanza tutta, a sostegno dei diritti umani e quindi dei diritti della donna, perché ancora prima che materia giuridica, questa è emergenza culturale che coinvolge tutti e che tutti ci rende responsabili. Soprusi, violenze, molestie, stalking; secondo le statistiche, in Italia viene uccisa una donna ogni due giorni.
La violenza contro le donne è una responsabilità di tutti, è necessario parlarne, arrivare in ogni luogo, dagli spazi informali, alle periferie, alle scuole, ai presidi ospedalieri. L’attenzione deve essere continua. Occasione in più per ribadire che il problema esiste ed attraversa le frontiere, le etnie e le religioni, soprattutto nella sua forma precoce, la violenza verbale.
Un’ultima considerazione/provocazione: la questione femminile NON è una questione femminile.
Non ha senso relegare questi argomenti alla sola sfera delle donne. La questione femminile va affrontata dalla “coppia umana”, dal fratello Uomo e dalla sorella Donna.
Siamo tutti coinvolti e responsabili e in questa giornata siamo chiamati a non dimenticarlo, a distinguerci per le scelte che operiamo per combattere la violenza contro le donne e non per l’inerzia con la quale, tacendo, la assecondiamo.
In tale occasione l’Assessorato alla prevenzione di abuso di genere vi invita a fare un minuto di silenzio per tutte le donne tragicamente morte a causa del ‘troppo sbagliato amore’ del proprio compagno e a lasciare in classe una sedia vuota durante l’intera giornata con sopra un oggetto rosso che ricorderà una quotidianità interrotta. La sedia vacante sarà in un certo senso occupata da un ricordo, destinata ad una donna che avrebbe potuto esserci ma non c’è più. Non uccisa in guerra, da una malattia, da un incidente, ma da un maschio violento, che fino ad un certo tempo è stato oggetto del suo amore (marito, compagno, fidanzato, amante). Se lo ritenete, segnalate, con un indumento o un oggetto di colore rosso, la vostra adesione a questo impegno perché in futuro tutti i posti delle donne siano occupati senza una striscia rossa di sangue e dolore. Non molliamo!
Per ogni donna che non c’è più e per ogni donna di oggi e di domani!”.
Una panchina arancione
Sarà arancione, colore simbolo della lotta contro il femminicidio, la panchina che sarà posizionata in piazza Vittorio Emanuelle II a Castellana Grotte nei pressi della stazione ferroviaria in ricordo di Loredana Colucci, la quarantunenne uccisa dal marito il 2 giugno 2015 ad Albenga in provincia di Savona dove risiedeva. Si tratta di una iniziativa congiunta, che vede accomunate le amministrazioni comunali di Castellana Grotte di Albenga, dedicate a tutte le donne perseguitate e vittime di soprusi.
“Questa panchina ha un valore simbolico – dichiarano il sindaco Francesco Tricase e l’assessore alle Pari Opportunità dott.ssa Cinzia Valerio – che dice no alla violenza sulle donne e che vuole essere da monito contro ogni tipo di violenza. Abbiamo scelto di posizionarla nei pressi della stazione perchè è un luogo molto frequentato dai giovani e in particolare dagli studenti e perchè siamo convinti che è proprio dai ragazzi che si deve partire per educare alla non violenza”.
L’inaugurazione è prevista per le ore 11.
Scateniamoci a Nardò
Si conclude sempre domani ma alle 18,30 il ciclo di eventi organizzato da associazioni e attività commerciali di Nardò dal nome “Scateniamoci”.











