HomeCulturaArteNuove frontiere per l’arte nell’Adriatico, se n’è parlato a Polignano

Nuove frontiere per l’arte nell’Adriatico, se n’è parlato a Polignano

La Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare diventa per un giorno il crocevia per le diverse anime museali del bacino adriatico; nell’ambito dei lavori per la costituzione della Rete transfrontaliera dei Musei dell’Adriatico, creata all’interno di AdriaWealth (Ricchezza dell’Adriatico), progetto finanziato dal Programma di cooperazione transfrontaliera IPA Adriatic 2007-2013, il museo d’arte contemporanea pugliese ha infatti proposto, nella giornata del 24 ottobre 2016, un workshop in cui hanno dialogato realtà museali provenienti da Albania, Croazia, Grecia, Montenegro, Slovenia e dalle regioni adriatiche italiane.

La finalità del pomeriggio di lavori, preceduto in mattinata da una tavola rotonda aperta ai firmatari del protocollo d’intesa per la Rete dei musei dell’Area Adriatico-Ionica, è il medesimo del network, cioè avvicinare e permettere la collaborazione tra le varie istituzioni, per definire nuovi approcci interdisciplinari e interculturali.

Introdotti dai saluti istituzionali dei padroni di casa – la direttrice e il presidente della Fondazione Pascali, Rosalba Branà e Giuseppe Teofilo, e l’Assessore alla Cultura del Comune di Polignano a Mare, Marilena Abbatepaolo – e dall’intervento di Marcello Tagliente, Direzione Generale Musei del MiBACT, e di Lino Manosperta, del Teatro Pubblico Pugliese (capofila del progetto), i relatori hanno illustrato le caratteristiche e le dinamiche insite nelle realtà museali da loro rappresentate.

Nello specifico sono intervenuti: Ludovico Pratesi, Centro Arti Visive Peschiera di Pesaro, Nikša Matić, direttore del Museo House of Marin Držić di Dubrovnik, Vincenzo Tini D’Ignazio, direttore della Fondazione Malvina Menegaz di Castelbasso, in Abruzzo, Monica Gori, Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, Damianos Cheirdaris del Museo Civico di Corfù, Tereza Cuni dell’Archivio Fotografico Marubi di Scutari, Duška Žitko del Museo del Mare di Pirano (Slovenia), Cristina ColliDemanio Marittimo. Km-278, e Daniela De Vincentis, del Museo della Ceramica di Grottaglie.

Un’offerta ricca di storie, di confronti e di contributi differenziati che, moderati dai critici d’arte Christian Caliandro, Lia De Venere, Roberto Lacarbonara Santa Nastro, mira a costruire una rete di cooperazione culturale per “migliorare la qualità e le modalità di accesso dei servizi culturali offerti al pubblico, attivare sinergie per lo sviluppo dei ‘distretti museali’, proporre forme di gestione innovative dei servizi [e] stimolare la nascita di una realtà museale nuova”. Un intento che si potrebbe concretizzare già nell’immediato futuro.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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