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Otto medaglie il bottino azzurro dopo tre giorni di programmazione ai Giochi Olimpici di Parigi. Esattamente, due medaglie d’oro, tre d’argento e altrettante tre di bronzo a settantadue ore dalla cerimonia inaugurale della XXXIII edizione a cinque anelli. E tifosi a sostenere il tricolore non mancano: primo fra tutti il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Oro dal nuoto con Martinenghi e Ceccon
DAY 2 – Un’emozionante finale nella vasca dell’Acquatics Centre della Défense Arena, il fiato sul collo e un risultato che probabilmente nessuno si aspettava. Oro per Nicolò Martinenghi, titolo che dopo 24 anni torna in Italia: ultimo successo nella disciplina fu targato Domenico Fioravanti alle Olimpiadi di Sydney 2000.
Il neo campione olimpico, ha tenuto testa e battuto, in una gara di forza e caparbietà, i favoriti sulla carta, il britannico Adam Peaty e lo statunitense Nic Fink, argento ex equo. Il nuotatore varesino tocca la piastra a 59″03, due centesimi prima dei suoi avversari: trionfo clamoroso e grande gioia in casa azzurra per il primo oro italiano.
DAY 3 – Storico oro nel dorso, un titolo senza precedenti, ottenuto da Thomas Ceccon. Una gara preparata da tre anni, una performance in crescendo, monumentale, quella del nuotatore veneto. Un risultato dopo il successo di Budapest 2022 dove ha stabilito il primato mondiale con il tempo 51″60.
A Parigi sulle due vasche spinge forte e sale sul gradino più alto del podio con un crono di 52″00, davanti all’argento del cinese Jiayu Xu e al bronzo statunitense Ryan Murphy.
Ceccon torna in acqua, per la 200m dorso, tra due giorni.
Gli argenti azzurri
La prima delle tre medaglie d’argento viene dal ciclismo su strada con Filippo Ganna, secondo nella crono maschile nella giornata d’apertura delle Olimpiadi. Davanti a lui solo Remco Evenepoel con 36’12″16: il ciclista piemontese a +14.92 rispetto al tempo del belga. Una prova impreziosita dalla grande spinta nel finale di gara: negli ultimi chilometri Ganna cambia marcia e recupera quindici secondi sul momentaneo primato, dell’altro belga Wout Van Aert, scivolato in ultimo sulla piazza più bassa del podio.
DAY 2 – Il secondo titolo arriva nel tiro a segno con Federico Nilo Maldini che s’arrende al solo cinese Xie Yu: nella pistola ad aria compressa da 10 metri argento per il tiratore bolognese con un punteggio totale di 240.0, sotto di 0.9 rispetto al neo-campione olimpico. Un risultato superlativo per il 23enne emiliano, alla sua prima partecipazione olimpica. Curiosità: una giornata doppiamente indimenticabile per Maldini che dopo l’argento ha avanzato la proposta di matrimoni alla sua amata Carlotta, accattata tra lacrime di commozione, baci e abbracci.
DAY 3 – Il terzo ed ultimo argento dopo il primo weekend a cinque anelli arriva lunedì nella scherma dopo un chiacchieratissimo atto finale e non pochi dubbi e tentennamenti arbitrali. Retroscena a parte, dal Grand Palais è un altro giovane esordiente azzurro a mettere al petto la medaglia da vice-campione olimpico. Argento, dunque, nel fioretto per Filippo Macchi, classe 2001, che si deve arrendere – dietro la complicità dei giudici di gara – e per una sola stoccata al cinese Ka Long Cheung.
I bronzi tricolore profumano di Puglia
Un primo bronzo arriva nella giornata di apertura, ancora dal nuoto, con una favolosa prestazione degli azzurri nella staffetta 4x100m stile libero. Alessandro Miressi, Thomas Ceccon, Paolo Conte Bonin e Manuel Frigo provano a bissare l’argento di Tokyo 2020 (lì Lorenzo Zazzeri al posto dell’atleta veneto, classe 2002). Per il quartetto azzurro però arriva un terzo posto chiuso a 3’10″70, alle spalle di Stati Uniti (3’09”28) e Australia (3’10”35).
Gli altri due bronzi hanno il profumo di Puglia. Sempre nel giorno uno, la scherma apre le marcature con il già vicecampione di Tokyo Luigi Samele. La sua sciabola, esperta di appuntamenti a cinque cerchi, non disillude le aspettative e, una stoccata dopo l’altra, prova a superarsi per raccogliere il metallo più ambizioso, ancora assente nel palmarès personale, ma si arrende in semifinale al coreano Oh Sanguk, che poco dopo vincerà l’oro olimpico.
Samele terzo ai Giochi Olimpici di Parigi
La sciabola delle schermidore foggiano frenata dal solo Oh, futuro campione a cinque anelli.
DAY 1 – 27 LUGLIO. Ai sedicesimi Luigi Samele supera il canadese Shaul Gordon (15-10), derby azzurro agli ottavi dove batte il napoletano Luca Curatoli (15-12). Con non poche difficoltà e qualche polemica di troppo ha la meglio, ai quarti, sull’egiziano Mohamed Amer (15-13) ma il percorso positivo si interrompe alle semifinali quando lo schermidore pugliese cede (5-15) alla forza di Oh Sanguk. Ciononostante, raccoglie la vittoria ultima nella finale per il terzo posto contro un altro egiziano, Ziad Elsissy, con il risultato di 15-12.
Non solo Maldini: alla pistola bis azzurro con Monna
DAY 2 – 28 LUGLIO. Non solo l’argento di Federico Nilo Maldini nel tiro a segno. Il podio nella pistola ad aria da 10 metri regala grande emozioni perché si arricchisce di un terzo posto da favola per Paolo Monna, 26 anni di Carovigno, con all’attivo una prima esperienza olimpionica, a Tokyo.
Una performance quasi impeccabile quella del brindisino se non fosse per piccole sbavature che gli costano – per così dire – la medaglia più prestigiosa. Certo l’oro ultimo all’Europeo in Ungheria, a Győr, lascia ben sperare ma di qua alla concretizzazione di un posto sul podio ne passa, soprattutto se si parla di Olimpiadi. Tuttavia, in alcune fasi della finale è in testa e primeggia con autorevolezza sui colleghi mettendo a segno tiri importanti ma alla resa dei conti chiude con il punteggio di 218.6 che al tiratore nato a Fasano vale il bronzo.
Atleti pugliesi: tra eventi conclusi e attesi
Dai dodici atleti pugliesi convocati alla spedizione azzurra non soltanto i due bronzi raccolti da Luigi Samele e Paolo Monna. Attese nella giornata di domani le prestazioni di Mauro De Filippis, alla ricerca del pass per la finale olimpica, e la finale – già centrata – di Luca De Tullio negli 800 stile libero. Di seguito, la situazione nel dettaglio.
Mauro De Filippis ci prova: alla ricerca della finale olimpica
DAY 3 – 29 LUGLIO. Giornata positiva per la gara olimpica di Fossa. Una buona partenza nel trap maschile per gli azzurri. Giovanni Pellielo e Mauro De Filippis partono bene, entrambi in corsa per le finali di questo pomeriggio (15:30). Soltanto i 50 piattelli mattutini decreteranno i sei migliori che si contenderanno le medaglie.
Al termine dei 75 lanci di ieri a Chateauroux la classifica provvisoria è guidata dallo svedese Richard Levin-Andersson e dall’australiano James Willet, gli unici due tiratori che sono andati a riposo con un solo errore all’attivo ed il totale di 75 punti. Con 73/75 li tallonano otto atleti, tra cui il tiratore delle Fiamme Azzurre Pellielo. Un gradino sotto (72/75), il tesserato Fiamme Oro De Filippis di Taranto.
Nuoto made in Puglia: tra speranze e delusioni
Quattro i pugliesi convocati per i Giochi Olimpici di Parigi: i fratelli baresi Marco e Luca De Tullio, Chiara Tarantino e Benedetta Pilato.
Marco De Tullio: la meteora dei 400 Stile libero
Enfant prodige, per anni si è parlato un gran bene. Atleta di prospettiva, talento assoluto nel quale è riposto largo ottimismo e futuri successi azzurri nel nuoto. Alti e bassi nell’ultimo triennio, in decima posizione assoluta alle Olimpiadi di Tokyo, un argento ai Giochi giovanili di Buenos Aires 2018, quinto ai mondiali di Gwangju 2019, bronzo agli Europei 2021, a Kazan.
DAY 1 – 27 LUGLIO. Senza smalto a Parigi dove il nuotare pugliese, in forza al CUS Bari, è subito eliminato. Nulla da fare per lui e socio Matteo Lamberti nei 400 stile libero: i due atleti non superano lo step iniziale. Nel dettaglio, nella quinta e ultima batteria, quella dei più forti con in acqua coloro che si laureeranno campione e vicecampione olimpico, il 3’47”90 di Marco De Tullio basta soltanto per la sesta piazza, diciassettesima assoluta (Lamberti ventesima).
Luca De Tullio in finale negli 800 Stile libero
DAY 3 – 29 LUGLIO. Con un crono di 7’44”07 Luca De Tullio chiude quinto la sua batteria (qui secondo il forte connazionale Gregorio Paltrinieri, candidato ad una medaglia) centra la finale degli 800m sl con il settimo tempo di otto. L’atto che consacrerà il nuovo campione olimpico è in programma domani, ore 21.02.
Forfait staffetta: sogni di gloria ancora vivi per Tarantino
DAY 1 – SABATO 27 LUGLIO. Terze le azzurre nella batteria del 4×100 stile libero: un discreto tempo (3’36”28) che vale la finale con l’ottavo ed ultimo slot disponibile con distacco di 4”71 rispetto alle colleghe australiane con il miglior tempo (3’31”57).
In particolare, Chiara Tarantino, seconda a scendere in vasca, firma un crono migliorabile (54”14) che alla sera, in finale, non migliora. Anzi, peggiora di tredici centesimi. Il quartetto azzurro completa la staffetta ultima ma gli impegni olimpici per la nuotatrice pugliese non dovrebbero essere finiti qua: con buone probabilità la velocista di Corato è attesa nei 100 stile libero e nei 4x100m mista, in programma nel weekend con le batterie individuali sabato 3 agosto, la finale a squadra domenica 4.
Tu chiamale se vuoi emozioni: Pilato dal cuore d’oro
Tante aspettative, forse troppe per una talentuosa ma pur sempre giovanissima atleta. Appena diciannovenne anni, Benedetta Pilato, dal palmarès personale già importante, arriva ai Giochi Olimpici in Francia con la voglia di far bene e non deludere. E ci riesce: un’ottima batteria e il successo in semifinale, due gare in una sola giornata, domenica 28 luglio, la catapultano in finale, in programma l’indomani.
Una finale al cardiopalma, che regala emozioni incredibili, e Benedetta si supera. La nuotatrice tarantina arriva al traguardo dei 100 metri con un crono di 1’05″60, due vasche nuotate molto bene: è lì, sempre al fianco delle altre, ma un centesimo la relega un passo fuori dal podio, in ex equo alla statunitense Lilly King.
A vestire l’oro è la sudafricana Tajana Smith, argento alla cinese Qiating Tang. Terza, per un nonnulla, l’irlandese Mona McSharry (1’05″59).
La pugliese dunque si vede soffiare il bronzo olimpico dalla classe 2000. Tuttavia, la sua reazione è un insegnamento che vale d’oro: un quarto posto fin troppo amaro. Davanti alle telecamere della Rai si mette a nudo e piange ma le sue parole commuovono tutti. Nel post-gara, la sua è una dichiarazione, spiazzante quanto matura, che infonde immensa dolcezza e allieta il cuore del pubblico. «C’ho provato fino alla fine, mi dispiace. Ma sono lacrime di gioia, ve lo giuro, sono troppo contenta, è stato il giorno più bello della mia vita.»
I sogni di gloria per Benedetta Pilato non sono però ancora tramontati perché potrà rifarsi nella 4x100m mista, in programma nel weekend con le batterie sabato 3 agosto, la finale domenica 4. In gara con la collega pugliese Chiara Tarantino, anch’essa alla ricerca di riscatto.
Scherma: Criscio non segue le orme di Samele
DAY 3 – 29 LUGLIO. La scherma italiana non brilla, eccezione fatta per Luigi Samele e Filippo Macchia, rispettivamente bronzo e argento a Parigi. Non fa eccezione nel flop generale, almeno sin qui, Martina Criscio: la sciabolatrice foggiana è eliminata ai sedicesimi di finale con il punteggio di 10-15 a favore della ungherese Luca Virag Szucs. Nella medesima fase fuori anche le connazionali Chiara Mormile e Michela Battiston.
Fiducia riposta in taekwondo e atletica leggera
Tra i più, il mondo dell’atletica attende con palpitazione i grandi interpreti della marcia nazionale ed internazionale Antonella Palmisano, Francesco Fortunato e Massimo Stano. I tre marciatori pugliesi in strada per la 20km di marcia giovedì 1° agosto. Per le vie parigine in competizione dapprima la categoria maschile, in programma alle 7:30. A seguire, dai nastri di partenza alle 9:20, la sezione femminile.
Anche nella compagine sportiva del combattimento occorrerà attendere la programmazione di mercoledì 7 agosto per vedere sull’ottagono il taekwondoka mesagnese Vito Dell’Aquila, già campione olimpico di Tokyo.
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