Il Consiglio regionale tornerà a riunirsi martedì 31 marzo per discutere il disegno di legge “Disposizioni urgenti in materia di lavoro, formazione professionale, sanità, politiche sociali, e sviluppo economico e disposizioni diverse”, cosiddetto Omnibus. Lo ha comunicato il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna al termine della seduta di ieri pomeriggio, che si è conclusa con la decisione di riportare il provvedimento nella seduta congiunta delle Commissioni di merito fissata per lunedì 30, dopo che nei giorni scorsi non si è riuscito a raggiungere il numero legale necessario per la seduta delle Commissioni [QUI L’ARTICOLO NEL MERITO].
Ma la battaglia nel merito del provvedimento è sugli emendamenti. Per la Giunta non c’è tempo per discuterne e votarli. Ma ad insorgere è il capogruppo del Pd Pino Romano, che difende e spende parole per le prerogative consiliari (peraltro messe a più riprese sotto i piedi in questa legislatura).
“Gli emendamenti che i consiglieri regionali hanno presentato all’Omnibus – sottolinea Romano – un provvedimento partorito dalla giunta regionale, sono espressione di un diritto-dovere di chi in Aula rappresenta le ragioni dei cittadini. Concordo invece sulla opportunità di procedere con un ritorno del provvedimento in Commissione, al fine di fermare un procedimento amministrativo forzato. Ma non è dal quantitativo degli emendamenti che si valuta una norma. Infatti, gli stessi emendamenti vengono presentati ad altre leggi, tra cui quella per la variazione del Bilancio. Non esistono dunque momenti in cui gli emendamenti sono più o meno dignitosi. Forse esistono periodi in cui sono più o meno condivisibili. E comprendo che, con la campagna elettorale in corso, possano esserci altri interessi in campo”.
Il riferimento è chiaro ed è a Michele Losappio.










