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Patto per la Città Metropolitana: domani la firma a Bari tra Renzi e Decaro

In Regione si parla di priorità e di quali opere debbano essere finanziate dal Patto per il Sud. Intanto domani pomeriggio il Patto per la Città Metropolitana di Bari verrà firmato alla presenza del presidente del Consiglio, Matteo Renzi. La firma sarà fatta nel pomeriggio nella sede della Città metropolitana con il sindaco di Bari, Antonio Decaro.

Intanto resta in ballo l’accordo per la Regione Puglia.

“Non è in atto un braccio di ferro tra la Puglia ed il Governo nazionale in merito alla ripartizione dei fondi derivanti dal Patto per il Sud”. È quanto ha affermato il capo di gabinetto del presidente della Giunta regionale Claudio Stefanazzi in sede di audizione (al posto di Emiliano) durante la seduta della prima Commissione consiliare presieduta da Fabiano Amati.

La richiesta di ascoltare il presidente Michele Emiliano sul cosiddetto “Patto per il Sud” è stata avanzata dal consigliere regionale del Gruppo CoR Francesco Ventola. In particolare Ventola ha chiesto di avere delle risposte su “quali opere la Regione sta pensando di sottoporre all’attenzione del Governo nazionale per essere adeguatamente e subito finanziate, considerato che in ballo c’è il futuro infrastrutturale della Puglia e quindi il suo sviluppo”.

Il capo di gabinetto nel dare una risposta a questo quesito ha analiticamente rilevato che la disponibilità delle risorse destinate alla Regione Puglia sono oggetto di un confronto tra tutte le strutture regionali, tenendo conto che la dotazione finanziaria a disposizione da parte della Regione è di 2miliardi e 71milioni di Fondo sviluppo e coesione, insufficiente rispetto all’iniziale proiezione di più di 4miliardi, la cui ripartizione è tutta da decidere sulla base delle problematiche emergenziali da affrontare.

Fra le priorità rientrano quelle ambientali, determinate in primo luogo dalla necessità di chiudere il ciclo dei rifiuti e di rivedere il ciclo delle acque partendo dalla depurazione fino a giungere al riutilizzo delle stesse. Sicuramente una delle scelte ricadrà sulle misure relative all’inclusione sociale e lavoro per finanziare il Reddito di dignità (Red) che rispetto alla previsione del POR richiederanno ulteriore sforzo con una ricaduta sull’intero territorio regionale. Altri aspetti che secondo i piani della Giunta Emiliano vanno incrementati, riguardano lo scippo subito dalla Regione di 240milioni del POR per finanziare il credito d’imposta a favore del Sud, la rigenerazione urbana a seguito delle numerose problematiche che affliggono le città pugliesi, il miglioramento delle condizioni infrastrutturali dei porti turistici pugliesi e l’individuazione delle risorse da destinare ai fini del riordino della rete funzionale dei Consorzi affinché si creino le condizioni per l’agibilità dei canali.

All’esposizione dei fatti da parte del capo di gabinetto hanno fatto seguito le richieste di chiarimenti da parte dei commissari.

È stato chiesto se si intende attuare una programmazione per macro aree, la risposta è stata che sarà fornito un quadro dell’impatto a livello locale. Un altro chiarimento ha riguardato il criterio che sarà utilizzato per valutare le opere da finanziare sulla base di una progettazione coerente con le nuove disposizioni del Codice degli appalti. Ed infine, sul destino del completamento delle infrastrutture ospedaliere, si spera di poter vincere la scommessa e di contare sui fondi ex articolo 20 e non su quelli del Patto per il Sud.

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Redazione
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