HomePoliticaPD Puglia. Tessere raddoppiate, il caso Bisceglie resta in sospeso

PD Puglia. Tessere raddoppiate, il caso Bisceglie resta in sospeso

Al termine di queste ultime ore concitate, il segretario regionale del PD Michele Emiliano annuncia in pompa magna i numeri conclusivi – benché ancora provvisori – del tesseramento 2015. “Circa 35mila iscritti al Partito Democratico, quasi il doppio rispetto allo scorso anno, sono il segno che siamo un partito forte e sano e che l’azione del PD in Regione viene valutata positivamente – commenta il Presidente della Regione – In tutte le province registriamo un incremento molto positivo da parte del popolo democratico, che ci indica di proseguire nella strada del cambiamento della nostra regione, affinché diventi la locomotiva del Mezzogiorno”.

I numeri. Secondo i dati forniti dai circoli territoriali, sono 34.748 le tessere relative all’anno 2015. Numeri che quasi doppiano l’esito dell’anno precedente, dove il numero delle adesioni si fermò a 18.333. Dati provvisori, in attesa che i circoli inseriscano gli ultimi dati e che i comitati di garanzia provinciali si pronuncino sull’effettiva validità delle registrazioni, formali e regolamentari.

Il caso Bisceglie. Regole che, come ha ricordato Domenico De Santis a proposito dei fatti di Bisceglie, prevedono che “tutti i candidati alle scorse amministrative in liste contrapposte al Partito Democratico siano esclusi dall’anagrafe degli iscritti”. Nel Comune della Bat i conteggi parlano di 1218 tessere, a fronte delle 600 del 2014 e delle 1000 del 2013. Restano in sospeso le posizioni degli attuali amministratori comunali, anche loro in procinto di entrare nel PD, tra cui spicca Francesco Spina, eletto sindaco nel 2013 con l’appoggio di liste avverse al Partito Democratico.

Mentre De Santis rimanda “agli organismi competenti” il compito di decidere sulla validità dell’operazione, è lo stesso segretario regionale a spendere parole di stima verso il sindaco di Bisceglie. “E’ un diritto del sindaco Spina fare istanza nel Partito Democratico – spiega Michele Emiliano – Il Pd a Bisceglie è insignificante, era al 4%. Dopo di ché il primo cittadino va avanti in questa sperimentazione politica civica che non ha niente a che vedere con il centrodestra, anzi è un’amministrazione civica frutto di una guerra terribile con il centrodestra”.

Sindaco che, nella sua duplice veste di presidente provinciale, sostenne apertamente la candidatura di Michele Emiliano al vertice della Regione Puglia lo scorso anno.

 

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Redazione
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